ESCHEN– Seconda vittoria esterna stagionale per il Mendrisio. Allo Sportpark, i Momo hanno bissato la vittoria dello scorso anno, imponendosi di misura, ma più chiaramente di quanto non scritto dal risicato 0-1. La vittoria in rimonta del San Gallo sul Gossau regala alla squadra di Ardemagni il platonico titolo di vice campione d’autunno alle spalle del Bellinzona.

ESCHEN SPAVALDO

Inizio di partita a favore dei padroni di casa, meglio propositivi e convinti rispetto agli ospiti. Quattro angoli in un quarto d’ora – sette in tutto prima della pausa – è stato però quanto di meglio raccolto dalla squadra di Christoph Wild, andata vicino al vantaggio nel finale della frazione con una bella conclusione di Schmid che obbliga Cataldo alla parata più difficile dell’ intero incontro: un tuffo laddove ci arrivano solo i migliori e due dita a mettere in angolo il rasoterra del numero 2 dell’Eschen.

NONSOLOESCHEN

Il Mendrisio non è stato a guardare. Ordinato e ben raccolto davanti a Cataldo, l’undici di Francesco Ardemagni si è reso pericoloso con due spunti di Vinatzer (oggi uno dei migliori con Croci-Torti, Moscatiello, Michael e Noel Kabamba) atterrato di forza nella prima situazione e meno bravo di Boban Antic in un apparentemente semplice “uno contro uno” lanciato da un bel gesto di Gennari. Con una difesa praticamente perfetta ed inattaccabile, il centrocampo (orfano dell’infortunato Mazzetti) ha ritrovato una delle giornate migliori di Moscatiello al cui compito di gestire ed organizzare è stato oggi aggiunto anche quello di dover correre il doppio degli altri.

LA SVOLTA

Giusto il risultato alla pausa. La ripresa si apre con il goal a freddo di Bruno Gennari: alla prima stagionale nel ruolo di esterno alto (Regazzoni squalificato e Lagrotteria acciaccato) l’ex Locarno ha raccolto un pallone recuperato da De Biasi per involarsi sulla destra e battere Antic con un diagonale rasoterra di collo interno (un classico “piattone”). Un goal pesantissimo – il primo ufficiale di Gennari per i colori  biancorossoneri – che risulterà determinante a causa della cronica tendenza del Mendrisio nel preferire la sofferenza alla tranquillità di una partita chiusa per tempo. A pochi minuti di distanza dal vantaggio, Vinatzer ha colpito un palo in una delle sue tante scorribande.

ORGOGLIO ESCHEN

Trascinati dal solito buon pubblico (circa 500 i presenti oggi allo Sportpark) i padroni di casa hanno ripreso fiducia a metà ripresa bussando molto al limite dell’area avversaria e sfruttando la corsia di sinistra cercando affidamento nei centri di Knuth: su uno di questi, effettuato però con la bandierina già alta di uno dei due assistenti, la squadra di casa ha trovato anche un goal in mischia giustamente annullato per offside. Oltre a due tiri da lunga distanza ( insidioso quello di Quintans da 35 metri) l’Eschen produce pochino restando però in partita fino all’ultimo dei 5′ di recupero.

OCCASIONI MENDRISIO

Almeno quattro le limpide occasioni da goal costruite nell’ultimo quarto d’ora da un Mendrisio che ha sicuramente alzato il proprio baricentro grazie agli ingressi di Perego e Calic che in 15′ hanno saputo eseguire alla perfezioni le mansioni loro affidate. Due diagonali che hanno fatto la barba ai legni di Vinatzer; un paio di grosse chances sciupate da Sarr (veniale nel primo caso il primo controllo tutto solo davanti ad Antic), ma anche due belle iniziative di Senkal (la prima fermata irregolarmente) e la seconda neutralizzata dal portiere, hanno suggellato una superiorità netta di un Mendrisio che in situazioni di transizione si è dimostrato come sempre molto ben preparato.

BILANCIO

Bilancio assolutamente positivo quello della prima fase di campionato della squadra di Ardemagni. Un bottino di 26 punti, dei quali 10 conquistati nelle ultime quattro partite. Miglior difesa del campionato e squadra capace di stringere i denti come poche altre di questo equilibrato gruppo 3. Una rosa omogenea che ha permesso al Mister di poter disporre sempre di valide soluzioni: segnale tangibile dell’ottimo lavoro svolto in sintonia da tutti i componenti dello staff sotto la supervisione del sempre presente Omar Croci, colui che più di tutti ha fortemente voluto e creduto in questa squadra anche nei necessari momenti di difficoltà.

Il Mendrisio va in meritata vacanza con in tasca un secondo posto molto importante dopo aver lavorato senza sosta dallo scorso 4 luglio: una posizione di classifica in linea o forse superiore alle razionali aspettative e mai così promettente negli ultimi anni. Cosa riserverà il nuovo anno lo scopriremo magari a breve, ma il lavoro è stato sin qui ben fatto.

USV Eschen-Mauren – FC Mendrisio 0-1 (0-0)

Rete: 48′ Gennari.

USV Eschen-Mauren: Antic; Martinovic, Kavcic, Quintans, Sele; Willi (66′ Menzi), Thoeni, Schmid (76′ Kardesoglu), Knuth; Stevic, Pola. All. Wild.

A disposizione: Schatzmann, Topcu, Dragic.

FC Mendrisio: Cataldo; Croci-Torti, M.Kabamba, N. Kabamba, Kandiah; Moscatiello, De Biasi (78′ Perego), Senkal; Gennari, Sarr (82′ Calic), Vinatzer. All. Ardemagni.

A disposizione: Di Lauro, Tirelli, Maestri, Cariglia, Lagrotteria.

Note: Sportpark – Eschen – 500 spettatori – Arbitro: Michael Huber – Ammonito: 89′ Gennari. Mendrisio senza Regazzoni (squalificato), Mazzetti, Garetto (infortunati), Naboni e Scacchi (convocazione altra squadra). Eschen senza Bärtsch, Kühne, Kieber, Fässler, Peters, Ritter (infortunati) e Baumann (squalificato). 52′ Palo di Vinatzer.

 

Ti piace questo articolo? Condividilo qui con i tuoi amici sul tuo social preferito!
LinkedIn
Instagram
Whatsapp
YouTube
Seguici via Email
RSS