MORBIO INFERIORE – Clamoroso harakiri del Novazzano nella nona giornata di campionato. Scesa in campo accompagnata dal conforto della sconfitta della capolista Goldau, la squadra di Damiano Meroni avrebbe potuto farlo con ben altro tipo di approccio. Un neofita della categoria potrebbe anche pensare ad una partita preparata male, cosa invece assolutamente da escludere quando si scrive del Novazzano.

Eppure, leggerezza nei contrasti, incapacità di cogliere immediatamente le insicurezze difensive del Perlen e una certa superficialità nella lettura delle palle lunghe (marchio di fabbrica della squadra di Sabahudin Velic hanno fatto salire la temperatura di un pomeriggio esageratamente estivo. Ospiti in goal nella maniera che un allenatore non può perdonare alla propria squadra: una palla lunga dall’area avversaria sulla quale l’unico interessato è sembrato essere l’attaccante ospite che comodamente ha avuto il tempo di decidere come friggere il povero Marcionelli.

Nonostante il segnale d’allarme, la squadra non è stata capace di invertire l’atteggiamento ed a riprova ne sono stata almeno tre conclusioni da posizione favorevole tutte pervenute debolmente tra le braccia di Luca Roth.

La frittata che ha condizionato tutto il resto di una partita inutile da raccontare è stata la seconda rete: in realtà un’esecuzione spettacolosa di Kay Schmid che però ha avuto tutto il tempo per alzare la testa e calciare un missile sotto il sette della rete di Marcionelli, anche in questo assolutamente incolpevole. Azione anche questa di rimessa, quella degli ospiti, che ha messo a nudo almeno oggi i limiti di una linea difensiva fuori posto e approssimativa, colpevole dopo un solo quarto d’ora del doppio svantaggio.

Un vero peccato, perchè un conto è lasciare i tre punti ad una squadra superiore, altro è regalarli ad una potenziale candidata ad un campionato di bassa fascia.

Si conclude così con senza punti un doppio confronto con due squadre inferiori in tutto e per tutto ai momò che dovranno ora pensare prima di ogni altra cosa a guardarsi negli occhi. La sconfitta del Goladu lascia tutto come prima, salvo aver creato alle spalle dei giallorossi la classica bagarre – molto simile a quella dello scorso anno – con squadre attualmente ancora immature ed altalenanti.

Se quella di oggi avrebbe potuto essere la partita giusta per preparare al meglio la trasferta al Tierpark di Goldau, l’esito è stato negativo. Essere davvero bravi vorrà dire uscire immediatamente da questa situazione. Senza dimenticare che non era di certo nelle ambizioni dei gialloblu quella di un campionato di vertice. Tuttavia, il livello medio alto del torneo si addice perfettamente alle caratteristiche di questa squadra.

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