Con una mossa a sorpresa, il Vedeggio rinuncia a Piero Mazzucotelli. 

La notizia – circolata nell’ambiente già dalla metà di ottobre – ha trovato conferma pur senza l’ufficialità del club. Roberto Gatti torna in Svizzera con l’incarico di migliorare la situazione di classifica dei blaugrana. Retrocesso malamente al termine della stagione 2016/2017, il gruppo storico di Peschera e Mazzucotelli si è progressivamente sfaldato, ma nessuno avrebbe ipotizzato una classifica così deficitaria al termine della prima fase di campionato con annessa l’eliminazione prematura dalla Coppa Ticino. Una situazione imputabile secondo i più fedeli sostenitori della squadra all’atteggiamento dei giocatori e non certo a mancanze da parte dell’allenatore.

Clamoroso anche il ritorno dell’ex tecnico del Mendrisio che con grande entusiasmo (non senza deludere le attese del FCM) aveva accettato a fine primavera l’offerta del Legnano, retrocesso dalla Serie D e in procinto di presentarsi al via del campionato di Eccellenza col mirino puntato sull’immediato ritorno nella categoria superiore. Dopo l’esonero del 4 ottobre, al termine della scialba prestazione offerta dai lilla contro il Verbano, Gatti avrebbe assistito ad un paio di partite interne del Vedeggio che poi ha pressato per convincerlo ad accettare la sfida.

Nei giorni scorsi, durante una chiacchierata informale, Gatti ci aveva confessato di avere molta voglia di tornare sul campo senza tuttavia confermare o smentire i contatti avuti con il Vedeggio.

Un impegno a termine, o qualcosa di simile, quello che attenderebbe il Mister. Una sfida nella sfida al cospetto di alcuni giocatori che il tecnico conosce molto bene: un impegno non da leggersi come un ridimensionamento, ma al contrario quale improrogabile necessità di tornare a lavorare sul campo con un gruppo motivato e per conto di una società intenzionata a risalire la china.

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