La compagine di Enrico Lorenzon primeggia nel Gruppo 1 di Quinta Lega mantenendo l’imbattibilità.

L’allenatore: “Chi non ha creduto nel gruppo lo ha solo fortificato”. Il 2017 dell’AP Campionese si è concluso lassù dove ci si aspettava: in cima alla classifica del Gruppo 1 di Quinta Lega a +5 dall’inseguitrice Arogno.

Il ruolino di marcia della truppa di Enrico Lorenzon parla chiaro. 11 partite, 10 vittorie, 1 solo pareggio e zero sconfitte. Numeri impreziositi da un reparto offensivo (36 reti) secondo solo all’Arogno (37) e la miglior difesa del girone (11 reti incassate).

Nonostante il primato, in casa della compagine di Campione d’Italia non è tutto rose e fiori. “Ci sono state alcune situazioni che potevano destabilizzare l’ambiente. A luglio si entra in un frullatore e non si sa come se ne esce”, ammette Lorenzon.

“Devo ringraziare tutti i ragazzi che hanno fatto sacrifici per essere dove siamo, l’impegno è notevole. Ma ringrazio soprattutto chi nel gruppo non ha più creduto e ha preferito cambiare aria. Le loro partenze hanno fortificato il gruppo e lo hanno reso più forte”.

Soddisfatto della prima parte di stagione? “Direi di sì, ma siamo solo a metà dell’opera e nulla è stato ancora fatto. Il nostro obiettivo è quello di riconfermarci da marzo in poi”.

“Sfrutteremo la pausa per cercare di puntellare la rosa laddove ne necessitiamo. Non vogliamo farci trovare impreparati: è su in cima che dobbiamo stare”, ha infine concluso l’allenatore gialloblù.

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