“Purtroppo” compare orami di consuetudine quando si raccontano le vicende dell’AC Taverne.

Un avverbio che fa parte del vocabolario aggiornato delle ultime stagioni giallonere e che tanto più in questa prima fase della stagione 2017-2018 è stato di attualità. La prima fase di campionato ha visto il Taverne chiudere parecchio distante dalla capolista Goldau. A più riprese, la squadra ha sprecato occasioni importanti per ricucire il gap con la squadra dominatrice del campionato. Cosa non ha funzionato lo abbiamo chiesto a Daniel Mele, con il quale abbiamo realizzato una breve intervista. Un “purtroppo che compare anche un paio di volte in questa intervista.  Colloquio che riportiamo oggi, dopo l’attacco al nostro sito che ne ha cancellato tutti i contenuti dello scorso 5 dicembre.

“Purtroppo è da due anni a questa parte che quando dobbiamo fare il “clic” mentale sembra che qualcosa all’interno di noi si blocchi.
 Dal mio punto di vista è un peccato perché penso che siamo una squadra che potrebbe meritare di più: purtroppo questa prima parte di campionato è andata così e dobbiamo solamente riflettere e concentrarsi al girone di ritorno.
 In ultimo posso dire che sarà difficile per il Goldau continuare con questo ruolino di marcia: sicuramente il campionato è ancora aperto, magari questa squadra ci sorprenderà oppure no, è ancora tutto da vedere!”.

Restando in tema di campionato, credi che sia ancora possibile per voi e per qualche altra squadra rientrare in gioco la prossima primavera ?

” Come detto in precedenza, il campionato è solo a metà e quindi ancora tutto aperto.
 Sicuramente spero e voglio impegnarmi per far sì che la situazione migliori sempre e per contribuire nel creare qualcosa di grandioso. L’obiettivo principale è però la qualificazione alla Coppa Svizzera; vista la sconfitta di agosto che ci ha lasciati con l’amaro in bocca vogliamo riscattarci.”

Nonostante un potenziale offensivo devastante, avete chiuso con un rapporto occasioni-reti un po’ deficitario. In più avete regalato dei goal per incredibili amnesie collettive. Spesso si sono verificate situazioni paradossali e sfortunate, ma possono essere giustificazioni accettabili oppure vi sentite di avere un po’ tradito l’eccessiva fiducia che la società in primis aveva nei confronti della squadra.

” Sicuramente qualche goal in più lo si poteva fare, però, come dite voi, abbiamo sbagliato in molte circostanze, regalando goal e partite agli avversari. Questo è un aspetto su cui dobbiamo lavorare per poterci migliorare. Siamo consapevoli di avere alle spalle una dirigenza che tiene molto all’AC Taverne, ma da parte loro ad inizio stagione non è stato imposto nessun obbligo, perciò non abbiamo tradito nessuno, anzi ci siamo traditi da soli visto il potenziale della squadra”.

Come giudichi questa tua seconda stagione in giallonero ?

“Non sono felice del mio rendimento, devo essere più costante. È una cosa di cui io e il Mister abbiamo già parlato. Purtroppo penso che questo sia il mio difetto: manco di costanza. Non sto parlando di costanza nel fare goal, perché quella c’entra e non c’entra, chiaro che per un attaccante è importante segnare, ma parlo del rendimento. Sin da subito cercherò di lavorare per dare il mio contributo alla squadra”.

Durante la scorsa settimana si è letto della partenza di Alessandro Elia e si sono vociferare altre possibili importanti defezioni. ( Non scrivo i nomi ma so che almeno un giocatore chiave oltre ad Elia non ci sarà più) Per Daniel Mele – sul quale pare siano sempre in agguato molti clubs – il futuro in quel di Taverne sembra imprescindibile. Non hai mai fatto mistero di trovarti molto bene con il club del Presidente Bura’: quale il tuo obiettivo personale per la prossima fase di campionato ?

” La partenza di Alessandro Elia ha un po’ scosso tutti, me in primis. Era un giocatore importante per noi e sicuramente posso dire di aver imparato qualcosa da lui (sicuramente a calciare le punizioni…..), ma se ha fatto questa scelta avrà dei validi motivi. Personalmente gli faccio un grosso in bocca al lupo. Altri giocatori ci lasceranno, ma è giunto il momento di dare spazio alcuni componenti della seconda squadra per poter creare un bel gruppo solido e giovane.

Daniel Mele è un giocatore dell’AC Taverne e lo sarà sicuramente fino a giugno. Purtroppo in questo mondo c’è gente a cui piace fare dispetti e a mettere parole in bocca le quali risultano essere pienamente false. Sono girate moltissime voci sul mio conto, ma vi ripeto: ho dato la parola alla società e sicuramente non me la rimangerò.
Da quando sono arrivato a Taverne mi sono sentito quasi subito a casa, cosa che mi sembrava difficile dopo aver vissuto due anni magnifici al Giubiasco. Da subito mi hanno trattato bene e mi hanno dato quella fiducia che spero di avere quasi sempre ripagato.

Concludo dicendo che l’AC Taverne è una società molto seria e che il mio obiettivo personale è quello di poter incrementare il bottino di reti. Il fine è quello di dare il mio contributo per cercare di cambiare le sorti di della seconda parte del campionato”.

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