Foto FC Melide

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Lontano dalle luci della ribalta, anche il nostro piccolo Ticino può regalare emozioni e storie da raccontare: come può essere quella di Sherbim Islamaj, attaccante del Melide con il quale ha realizzato 35 reti in 26 partite in Quarta Lega (Gruppo 1), diventando così il marcatore più proficuo del Cantone. La straordinaria stagione appena conclusa ha sorpreso anche lo stesso Islamaj, come lui stesso ci confessa: “ A dire il vero non mi aspettavo nemmeno io di fare così tanti gol, visto che la prima stagione a Melide ne ho segnati la metà. Il traguardo raggiunto quest’anno non può che rendermi felice.” Di testa, da fermo, fino al più semplice dei gol: Islamaj sa segnare in ogni modo, ma c’è una rete che il bomber dei canarini reputa più importante? “ Non me ne viene in mente una in particolare. Speravo di realizzare il più importante nella sfida decisiva per la promozione. Se devo sceglierne uno dico quello del 1-0 al Rovio, squadre che lottava per la salvezza.”

Per i numerosi appassionati che si chiedono come mai un giocatore dalle sue potenzialità giochi in Quarta Lega, la risposta la dà lo stesso Sherbim: “Sono arrivato a Melide con l’intento di stare tranquillo per motivi professionali, poi ho incontrato uno splendido gruppo e ho deciso di rimanere e puntare il più in alto possibile. Spero di regalarmi una promozione con questa società.” La miglior stagione del capocannoniere del cantone non lo soddisfa al 100%, vista e considerata anche la mancata promozione del suo Melide: “Purtroppo abbiamo solo sfiorato la promozione. All’inizio dell’anno ci eravamo imposti di raggiungere la salvezza il prima possibile, poi ci siamo ritrovati in cima e abbiamo iniziato a crederci per davvero. Purtroppo è andata come è andata, di rimpianti ne ho anche io anche avendo fatto così tanto gol.”

L’arte del non sapersi accontentare resta una delle doti principali per chi di fare gol lo ha nel sangue, inutile dire che il concetto è ribadito anche dallo stesso Islamaj: “ Vero, penso sempre a migliorarmi ogni giorno, ogni allenamento. Sono passato da 17 a 35 gol. Di conseguenza l’anno prossimo, anche se sarà difficile, punto a migliorarmi ancora. Alla fine il mio “mestiere” è quello di fare gol: più ne faccio meglio è sia per me che per la squadra.” Il futuro di Islamaj non è ancora certo, dati i numerosi interessamenti di squadre superiori. A confermarlo è lo stesso attaccante: “ Il mio futuro è ancora un punto di domanda, ora mi godo le meritate vacanze. Poi l’anno prossimo tutto è possibile.”

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