Ma le notti mica sono fatte per dormire. E quando CSKA-Basilea è finita davanti agli occhi sono apparsi i momenti chiave del match e di una serata che scivola via e porta al confronto con il Thun.

Siamo in parecchi a chiedere scusa al Basilea. Giornalisti, opinionisti, tifosi, semplici appassionati di calcio non avevano dato scampo ai “rotblau”, predestinati non al  terzo posto, vale a dire al ripescaggio in Europa League, ma all’ultimo posto del girone.

Chi scrive di calcio deve giudicare sul momento, è una sorta di notaio. Certifica. E un mese fa Wicky e i suoi erano alla sbando. E chi si vuole difendere da un pronostico o da un’opinione non corretta, oggi non può affermare che le squadre del girone A, tranne il Manchester U. evidentemente, sono scarse.

La verità sta nel mezzo. Il CSKA già visto all’opera due mesi fa contro l’YB era una squadra battibile e il Benfica non è più il Benfica della stagione passata. In tutto questo il miglioramento della squadra renana. Dove ha trovato un assetto corretto con una difesa a tre e un Balanta che cresce giornata dopo giornata. Uno Xhaka poderoso nelle ultime partite e Lang non solo un motorino sulla fascia, ma tecnica e precisione.

Ecco: forse sarà meglio chiedere scusa al Basilea e aspettare il 31 ottobre lì sarà davvero la serata decisiva.

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