Domani sera alle 19:00 la “Luzern Arena” ospiterà la sfida del quinto turno del Gruppo G di UEFA Europa League tra Lugano e Hapoel Beer Sheva

Le due formazioni si trovano rispettivamente all’ultimo e al penultimo posto del girone, con 3 e 4 punti. Chi le precede, i cechi del Viktoria Plzen, si attesta a 6 punti, mentre la capolista FCSB (ex-Steaua Bucarest) ha un piede e mezzo nella fase a eliminazione diretta che andrà in scena in primavera. Ciò, sta a significare che la vittoria per l’una risulterebbe fatale per l’altra squadra. Entrambe, dunque, sono a caccia di un successo per mantenere vive le speranze di continuare l’avventura nella seconda competizione continentale.

La gara d’andata, disputata in Israele a settembre in un clima infernale (dalla temperatura climatica allo stadio israeliano), si chiuse con i padroni di casa vittoriosi con il punteggio di 2-1. In quell’occasione, il primo gol europeo bianconero a distanza di quindici anni venne propiziata da Mattia Bottani, che con un suo cross al centro costrinse Tzedek a firmare un a clamorosa autorete. Quel punto non permise ai luganesi di raggiungere perlomeno il pareggio, ma fu un buon viatico per le successive sfide affrontate al di fuori dei confini elvetici.

Proprio dal numero 10 il popolo sottocenerino si attende meraviglie, come lui solo sa proporre. Il “Botta” è il capocannoniere della squadra in EL, essendo andato in rete nelle due partite casalinghe fin qui disputate contro rumeni e boemi. Con due assist al suo attivo, per un totale di quattro punti complessivi, si è fatto notare anche a livello europeo. Consultando la speciale graduatoria, guidata dal russo Aleksander Kokorin e dall’argentino Emiliano Rigori (entrambi giocatori dello Zenit San Pietroburgo) con 5 gol e 1 assist ciascuno, troviamo Mattia alla posizione numero 15, al pari di calciatori affermati su scala mondiale quali Carlos Bacca (Villarreal), Mario Balotelli (Nizza), l’ex-GC Munas Dabbur (Salisburgo) e il rossocrociato Mario Gavranovic (Rijeka).

Per la sfida di domani due componenti (uno per parte) saranno assenti per raggiungimento di cartellini gialli (3): nel Lugano mancherà il laterale sinistro Fabio Daprelà – che salterà pure l’incontro casalingo di campionato di domenica contro lo Young Boys -, mentre nel Beer Sheva chi non potrà scendere in campo sarà Loai Taha, difensore centrale. Dal canto loro, gli israeliani renderanno visita al Lugano dopo un viaggio lungo ben 2’750 chilometri. L’obiettivo primario dei bianconeri sarà far sentire sulle gambe degli avversari tale distanza, attraverso la ritrovata manovra di gioco (che ha portato alla serie filata di quattro risultati utili in campionato) e la fiducia che si respira nell’ambiente.

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