Con la vittoria di misura di ieri pomeriggio nell’incontro casalingo contro il Lucerna, i bianconeri hanno dimostrato di aver ritrovato la fiducia nei loro mezzi

Venuto a mancare totalmente nel corso del nerissimo mese di settembre, questo fattore è stato riportato in auge dai ragazzi luganesi proprio nel periodo più propizio della stagione. Gli strascichi del dopo-débâcle contro il Basilea potevano risultare devastanti per chiunque. E invece i ticinesi cosa hanno fatto? Semplice, si sono confrontati, hanno parlato a quattr’occhi lontano da occhi (scusate il gioco di parole) indiscreti, rendendosi conto che in quel modo non si poteva più continuare. Così, ecco prima la vittoria (la prima a livello europeo da una quindicina d’anni a questa parte) contro il Viktoria Plzen, seguita dal prezioso pareggio in casa del Sion e dal sofferto passaggio del turno in Coppa Svizzera. Al di là dei risultati, che sono alla base del rendimento di una squadra di calcio, ciò che fa piacere agli occhi della gente è la maniera con cui i giocatori a disposizione di mister Pierluigi Tami vogliono raggiungere determinati traguardi. La compattezza del gruppo, unita alla volontà reciproca di aiutarsi nel momento del bisogno, fanno dei bianconeri una banda affiatata in tutto e per tutto.

Si possono portare numerosi esempi della rinascita del Lugano. Senza voler fare torto a nessuno, ne citiamo un paio: Cristian Ledesma e Fabio Daprelà. Entrambi fortemente voluti dal tecnico ticinese, inizialmente hanno faticato a inserirsi in quanto non avevano svolto la preparazione estiva con il resto della truppa sottocenerina. Dopo un periodo un po’ così così, l’italo-argentino e il rossocrociato stanno diventando sempre più importanti e imprescindibili nei rispettivi ruoli e nel gioco complessivo della squadra. L’esempio di ieri è stato lampante. Con la sua esperienza, la capacità di calmare il gioco quando serve, il famoso “metterci il piedino” al momento giusto, Ledesma ha confermato di essere un calciatore sul quale poter fare affidamento. Dal canto suo, il terzino sinistro (quasi sempre in campo come titolare dal suo arrivo) ha sorpreso tutti per la sua presenza in ambo le fasi di gioco. Il fisico, utilizzato al meglio per stoppare una ripartenza veloce dei lucernesi a metà campo, è una caratteristica che Daprelà riesce a utilizzare e a imporre ai propri contraenti quando è in forma. Forma che tutti e due stanno, piano piano, ritrovando. Di ciò ne giovano sia loro sia i compagni. La fiducia è importantissima per centrare gli obiettivi prefissati. Di questo passo, senza effettuare ulteriori voli pindarici, i bianconeri ne acquisteranno sempre più e tutto sarà più roseo.

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