I bianconeri che si presentano ai microfoni dei cronisti sono dispiaciuti per il risultato finale – che sarebbe potuto essere decisamente diverso e a loro favore – ma sono fiduciosi che andando avanti in questa maniera ci si potrà togliere delle belle soddisfazioni

Nel dopo-partita della RSI, il centrocampista Davide Mariani ha dichiarato: “Io mi concentro sulle partite, non voglio parlare delle mie esultanze. Sono felice di aver aiutato la squadra, anche se non è bastato, perché mi sono mangiato un altro gol”.

“È un peccato, dopo il gol che ho segnato e l’altra occasione che ho avuto, loro sono entrati meglio in partita. Normalmente, non dovrebbe succedere: dobbiamo dunque lavorare su questo aspetto. Ma va bene così: nelle ultime tre partite abbiamo conquistato punti e dobbiamo continuare così”.

“Sapevamo che oggi dovevamo sacrificarci, una volta di più. L’impegno c’è stato, ora andiamo in pausa, cercando di dare poi il massimo nell’ultimo mese”.

“Essere ultimi non mi preoccupa assolutamente. Come detto, nelle ultime tre partite in campionato, che erano molto ravvicinate, abbiamo fatto punti. I conti si fanno alla fine, ora pensiamo a fare punti”.

“Sul gol divorato ho visto che l’angolino era libero. Ho ragionato troppo, e sono andato sulla palla con poca convinzione. Forse, non devo pensare troppo e metterla dentro, tutto qua. Comunque, anche Ruberto è stato bravo nell’uscita”.

Nello studio di Teleclub posizionato sul prato della “Stockhorn Arena”, Pierluigi Tami risponde con il suo classico aplomb, affermando che “il primo tempo dovevamo chiuderlo sul 3-0. Sarebbe stato poi un altro incontro. Nel secondo tempo, con il solo gol di vantaggio, le forze sono venute un po’ a mancare. Il Thun, per contro, ne ha approfittato. Alla fine, accettiamo il risultato, ma peccato per la prima parte di gara”.

“Nelle due settimane di pausa dovremo lavorare per migliorare. Penso che oggi abbiamo mostrato che se vogliamo giocare a calcio siamo i migliori. Se la partita diventa una lotta, chiaramente abbiamo qualche problema. Peccato, perché dovevamo approfittare di queste situazioni. Al momento, ci manca il killer-instinct sotto porta che non ci ha permesso di conquistare la posta piena, che normalmente sarebbe stata meritata e una logica conseguenza del gioco espresso oggi”.

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