Volti sorridenti e, ovviamente, sereni quelli dei protagonisti del pomeriggio zurighese. Sia Fulvio Sulmoni che Pierluigi Tami affermano che la chiave è stata la pazienza con cui il Lugano ha saputo mettere alle strette gli avversari odierni, pungendo al momento propizio proprio con una girata del centrale numero 28

Queste le dichiarazioni rilasciate dal difensore e dal tecnico bianconero ai microfoni della RSI:

Fulvio Sulmoni (difensore FC Lugano): “Ci voleva! Sono contento per i tre punti conquistati, ce li siamo meritati. Contro il Grasshopper abbiamo sempre giocato meglio di loro, perdendo in ogni occasione. Oggi è andata bene, ed è ciò che conta”.

“Il mister ce lo aveva detto: dobbiamo essere più aggressivi sulle palle ferme. Alla fine, è una palla che arriva negli ultimi sedici metri, non capita spesso. Ma l’abbiamo sfruttata, un bene per noi. Sul mio colpo di testa precedente al gol ho pensato ‘non me va mai bene una’. Poi, è arrivata l’occasione della rete. Bisogna sempre crederci, perché poi qualcosa di positivo arriva”.

“Oggi abbiamo conquistato tre punti importanti, non lo nascondiamo. Abbiamo 19 punti, dobbiamo ancora affrontare le ultime due partite bene e il futuro sarà positivo. Tutti possono vincere contro tutti, a dimostrazione della vittoria del Thun contro lo Young Boys”.

Pierluigi Tami (allenatore FC Lugano): “Abbiamo finalmente ritrovato il gol. Era una partita difficile. D’altronde, l’avevo pronosticato prima della doppia sfida al GC. Me le aspettavo così, brutte. Loro sono bloccati dietro e il pericolo era buttarsi tutti avanti per poi scoprirsi in difesa. Invece, abbiamo pazientato e le palle ferme, in questa determinate situazioni, diventano importanti. La squadra voleva fare gol, ma non era facile”.

“Bottani e Gerndt? Sono entrati con l’attitudine giusta. A Junior, dopo i 120′ di giovedì, mancava la brillantezza. Sono contento per Culina che ha ritrovato il campo dall’inizio. È chiaro, però, che un conto è l’allenamento, un conto la partita. Si è battuto, ma è complicato trovare subito le giuste sensazioni. Spero che dandogli tempo di gioco le ritrovi presto”.

“Io non rinuncio a credere che Mattia possa essere nell’undici di base. Lui dà un grande contributo negli ultimi trenta minuti. Ora, deve dimostrare di saperlo dare anche per novanta. Dipende poi molto dall’avversario e dal suo gioco. Oggi, ha giocato sulla fascia con una squadra che gioca a tre dietro. Gli era permesso di fare una fase difensiva più contenuta. Mi auguro che per il ritorno, quando avrà fatto una preparazione atletica completa, di vederlo per tutto l’incontro”.

“Sono molto contento di aver mantenuto la porta imbattuta. È la nostra base, le nostre fondamenta. Le nostre vittorie devono essere costruite da una fase difensiva solida. Siamo una squadra che ha denotato il problema di trovare la via del gol, ma se iniziamo a non subirne garantiamo almeno il primo punto. Da qualche partita a questa parte la squadra ha un equilibrio, un’organizzazione e una solidità importante”.

“Il viaggio di giovedì in Romania in Europa League? È un peccato giocare una partita che non conta più in termini di qualificazione, anche se c’è l’onore da portare avanti. Quello che mi dispiace è che sarà una trasferta che ci vedrà partire martedì dal Ticino per rientrare venerdì notte. Domenica avremo una partita casalinga estremamente importante contro il Losanna”.

“La chiave per scardinare una squadra come le Cavallette è giungere al cross. Poco importa se non abbiamo delle torri in area di rigore. Quando il cross è ben fatto, loro saranno bravi nel gioco aereo, ma tu puoi giocare sul tempo di inserimento. Dovevamo provarci di più sulle fasce, senza tuttavia scoprirci troppo”.

“Rammarico per la classifica? Commetteremmo un errore se vivessimo di rimpianti. Stiamo facendo bene, però adesso ci sono due partite di campionato contro avversarie dirette per ciò che riguarda la salvezza. La classifica dice che stiamo lottando per la salvezza. Anche se è vero che questa vittoria ci porta a 4 punti dal GC e si comincia a vedere qualcosa oltre. Non facciamo, però, l’errore di guardare troppo avanti. Prendiamo partita dopo partita, perché dobbiamo ancora concludere questo ciclo di otto incontri in un mese. Devo fare i complimenti alla squadra, perché dimostra di esserci sia con la testa che con le gambe”.

“Invertendo i risultati di Coppa e campionato, oggi saremmo ultimi e la pressione sarebbe aumentata. Io mi tengo quello che ha detto il campo. E il campo ha detto che nelle due partite con le Cavallette non abbiamo perso, pareggiandone una (poi terminata all’appendice dei calci di rigore) e vincendone una oggi”.

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