È un Pierluigi Tami determinato e voglioso di lasciarsi alle spalle il periodo buio quello che si presenta in sala stampa per presentare la sfida di domani sera con il Basilea

“Questo periodo di pausa ci voleva – l’inizio del discorso del tecnico -, l’allenamento è tornato a essere il punto centrale della settimana. Il lavoro è stato basato sui principi difensivi e offensivi. La tattica è stata un punto centrale delle sedute”.

“Formazione? Junior ha un risentimento, dobbiamo valutare se prendere rischi o no. Per il resto, tutti sono a disposizione”.

“Abbiamo visto il problema dei tanti impegni ravvicinati. Nell’ultimo mese abbiamo cambiato tanto. Ciò lo imponeva l’arrivo dei nuovi giocatori”.

“Psicologicamente, fermarci, ci ha fatto bene. Per il gioco che proponiamo ci vuole fiducia e coraggio. Prima questi aspetti arrivavano da sé, ora se vogliamo farlo dovremo eseguirlo con personalità. Fa parte del bagaglio tecnico di un ragazzo confermare le buone cose mostrate”.

“Noi dobbiamo sempre cercare la vittoria e dare il massimo per guadagnare i tre punti. L’avversario non puoi dominarlo per tutti i novanta minuti. Dobbiamo capire che la palla in tribuna può essere un punto a tuo favore. La nostra filosofia di gioco ci ha dato delle soddisfazioni: dobbiamo continuare su questa strada. In certi momenti accontentarsi di un punto non sarebbe negativo”.

“Errare è umano, perseverare è diabolico: abbiamo commesso degli errori e dobbiamo essere bravi a non rifarli”.

“Il Basilea ha cambiato molto, ma è più pericoloso dell’anno scorso. I dubbi dobbiamo crearglieli noi. Loro hanno fiducia, noi l’abbiamo persa nelle ultime partite. Domani voglio vedere la fiducia e il coraggio di prima. Altrimenti, sarebbe complicato. Fino a dicembre dovremo giocare con il coltello tra i denti. Fisicamente siamo messi bene. I miei calciatori sono intelligenti e determinati. La lezione è stata imparata. Oltre alla prestazione, il risultato domani è importante”.

“Padalino? Al di là che non ha ancora giocato, è un esempio all’interno dello spogliatoio per i nostri giovani con il suo comportamento esemplare. Al momento non sta benissimo fisicamente. Per ora fa da chioccia”.

“Culina? Arriva da un lungo infortunio. A sprazzi vedo il suo valore. Il suo problema è la qualità agonistica che manca. Ha bisogno di giocare con regolarità, ogni settimana. Sarebbe l’acquisto vero. Gioca con l’Under 21 per ritrovare le sensazioni giuste. Devo essere sicuro che dà continuità al suo gioco”.

“Milosavljevic? La sua integrazione è più complicata del previsto. Il fatto che non riesce a comunicare con i compagni e con lo staff è difficile. Sono convinto che ha dei valori. È lui però che deve darmi le garanzie. Ho provato tanto con lui, in particolare in partite vere. Le risposte che ho cercato non le ho avute. Nel suo ruolo c’è tanta concorrenza. Nell’ultimo mese e mezzo ho dato opportunità a tutti. Ora, non c’è tempo”.

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