Al termine dell’ultima, vittoriosa, sfida di Europa League della stagione, mister Pierluigi Tami si presenta ai microfoni della RSI per descrivere i suoi pensieri a proposito

Ecco le parole del tecnico bianconero:

Non credo che all’inizio tre vittorie si potessero preventivare. Io sono orgoglioso della squadra per la crescita che ha evidenziato in questo torneo. Come avevo detto ieri in conferenza stampa, nessuno ci ha mai messo sotto nel gioco. Avevamo battute due squadre, ci mancava solo la Steaua. Penso che, oltre a noi, ci sono altre due squadre tra Champions ed Europa League che escono con 9 punti. È peccato, perché abbiamo disputato un grande torneo, abbiamo imparato tanto e la squadra è cresciuta a vista d’occhio.

Le seconde linee? Ho ricevuto tante belle risposte da loro. La concorrenza si allarga. In particolare, sono molto contento per un ragazzo come Kovacic, che ha trovato poco spazio, ma si è allenato sempre con una dedizione incredibile. Oggi, è sicuramente più di un’alternativa. Non era facile per lui trovare il campo dopo 4 mesi. Non faccio mai nomi, ma stasera ho fatto il suo, perché sono stati 4 mesi difficili. Però, da grande professionista, si è fatto trovare pronto. E poi, tutto il resto. La squadra lotta quando c’è da lottare, soffre quando c’è da soffrire e sa giocare quando c’è da giocare. Mi fa piacere che chi ha giocato poco ha messo in atto i nostri principi di gioco.

Avevamo davanti a noi tre competizioni. Abbiamo ruotato molto, abbiamo integrato giocatori arrivati cammin facendo. Vedo una squadra, un gruppo sempre più unito. Questa unità che ha fuori dal campo è ben visibile anche all’interno del rettangolo verde. Li vedo molto determinati, che sanno ciò che vogliono e cercano anche di giocare con qualità.

Sulmoni, Ledesma e Gerndt sono giocatori che ho lasciato a Lugano, perché questi carichi di lavoro, unita all’intensità che mettiamo nei duelli, possono essere un problema. Io ho parlato di Kovacic per il comportamento avuto in questi mesi. Sarebbe stato facile per un giocatore che non trova spazio nemmeno in panchina lamentarsi, ma lui si è sempre comportato da grande professionista e oggi ha dato una risposta molto importante e sono contento per lui, davvero.

Se noi analizziamo tutte le partite, soprattutto le sconfitte, non abbiamo sbagliato chissà che cosa. Magari, in certi momenti, non abbiamo saputo essere concreti o abbastanza bravi e cattivi. L’aspetto economico non ha pesato in alcun modo. Siamo anche contenti per il calcio svizzero: conquistare 9 punti in Europa League significa che il Lugano ha fatto la sua parte.

Vécsei? A parte il gol è stato bravo. Non parlo dei singoli, però. Mi sono permesso di parlare di Kovacic perché lo meritava. Farei un torto agli altri se parlassi solamente di Bálint ora, perché anche Milosavljevic, Bottani e tutta la difesa si sono mossi in maniera egregia“.

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