La vittoria di ieri sera contro l’Hapoel Beer Sheva è stata resa un po’ amara dal contemporaneo successo del Viktoria Plzen sull’FCSB. Ciononostante, la campagna europea del Lugano (a una giornata dal termine del girone) è da considerarsi estremamente positiva

Ci voleva un successo per sperare ancora nella qualificazione alla fase a eliminazione diretta della stagione di UEFA Europa League. E successo è stato. Purtroppo, però, qualche chilometro più a nord-ovest, in Boemia, e praticamente in contemporanea con il gol di Junior è giunta la rete del vantaggio per i cechi del Plzen. Una marcatura che poteva smorzare l’entusiasmo in casa luganese, facendo crollare qualsivoglia certezza. E invece no. Non per questo Lugano, almeno, capace di gioire al fischio finale al cospetto di una formazione israeliana di tutto rispetto e abituata a calcare determinati palcoscenici. Un aspetto da non sottovalutare, se pensiamo che i ticinesi erano i neofiti della competizione.

Il risultato positivo maturato nella serata lucernese è da considerare sotto vari punti di vista. Primo su tutti l’orgoglio che la squadra ha portato in campo. Un orgoglio di cui andare assolutamente fieri, dai giocatori allo staff tecnico, passando per i tifosi. Malgrado non si potessero disputare (per disposizioni UEFA) gli incontri casalinghi nel proprio impianto, i fans bianconeri non hanno mai fatto mancare il loro apporto ai ragazzi, sia in ‘casa’ a Lucerna – sobbarcandosi un paio d’ore e più di viaggio a partita per arrivare nella Svizzera Centrale – che in trasferta.

Obiettivamente, e come sottolineato alla vigilia del debutto europeo di metà settembre da mister Pierluigi Tami, superare il turno era pura utopia. I sottocenerini hanno però cercato fino all’ultimo, attraverso la loro solidarietà interna che si è tramutata in prestazioni sontuose e importanti, di strappare il pass per gli incontri primaverili. Non ce l’hanno fatta. Ma non è un dramma, ci mancherebbe. Un altro motivo di orgoglio è l’aver battuto formazioni blasonate come Viktoria Plzen e Hapoel Beer Sheva e aver messo alle corde la Steaua (che attenderà i bianconeri fra un paio di settimane in quel di Bucarest). Per questo non deve esistere alcun rimpianto nelle fila luganesi. L’esperienze vissute in campo continentale faranno da trampolino di lancio per la continuazione della stagione che ha come traguardo la conquista tranquilla della salvezza e il proseguimento del cammino nella Coppa nazionale.

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