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Nulla da fare per le “Aquile”, spinte da quasi quattromila spettatori a Bienne nell’ultima partita della 53ma Uhrencup. L’YB  non ha dato scampo al Benfica vittoria per cinque a uno. Anche se l’arbitro, sul due a uno per i bernesi, si è inventato un rigore che poteva riaprire la partita, ma il giovane portiere Von Ballmoos non si è fatto sorprendere e ha salvato la sua porta. E’ pur vero che sono sempre partite da “preseason”, ma alcune valutazioni positive in casa giallonera vanno fatte.

La buona condizione fisica, nonostante un pomeriggio caldo; la buona prova del portiere Von Ballmoos che a parte il rigore parato, nel primo tempo ha dimostrato una buona personalità; la carica di Houreau. Il francese è stato l’allenatore in campo spronando i compagni, pronto a dare consigli, incoraggiandoli. L’ottima vena di Ravet e Sulejmani, la caparbietà di Assalè. Eppoi i rincalzi. Fassnacht, Sow e Lotomba -i nuovi acqiuisti- vanno a infoltire una rosa collaudata.

Il vero reparto da rivedere è la difesa. Hutter ha schierato i quattro difensori in linea con Mbabu a destra, Benito a sinistra e i due centrali Von Bergen e Nuhu. Soprattutto quest’ultimo ha palesato chiare difficoltà quando è stato preso in velocità. Sanogo si è dovuto sacrificare più del dovuto a protezione del compagno, ma ottimo è stato l’assist che a permesso a Sulejmani di segnare il secondo gol bernese.

Adesso due giorni di vacanza e dimenticare al più presto questa prova positiva per concentrarsi sulle cose “vere” che inizieranno esattamente fra una settimana: Basilea sabato e a Kiev mercoledi 26 luglio.

Per la cronaca i marcatori sono stati: Assalè al 25’ e al 74’, Sulejmani al 51’, Fassnacht al 86’ e 88’. Per il Benfica Jonas al 23’. Ha giocato per 83’ anche Seferovic , la sua prova è stata piuttosto incolore. Alla partita hanno assistito 5.200 spettatori.

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