L’Udinese per mezzo del suo ufficio stampa ha diramato il comunicato che “impone” al giocatore Behrami di rientrare immediatamente a Udine. Motivo: l’ASF non ha rispettato i tempi per la convocazione che doveva essere fatta entro e non oltre il 22 ottobre, cosa  invece avvenuta solo cinque giorni dopo. Tutto legato all’infortunio del giocatore svizzero: l’Udinese non vuole perdere il giocatore per altri mesi e la Svizzera con il suo allenatore Petkovic lo vuole in campo a Belfast.
Al momento in cui si scrive dagli uffici di Muri c’è il silenzio più assoluto. Nel sito non si legge nulla della questione. Non è arrivata smentita e neanche un comunicato dove si possa giustificare se il fatto esista o no.
La Federazione elvetica completamente assente, ma dire che il comunicato della squadra italiana va a minare il morale della nostra Nazionale è dire troppo. Berhami, pur essendo un giocatore importante non può togliere la concentrazione all’ambiente rossocrociato. In questi ultimi mesi i rossocrociati hanno fatto a meno di Behrami e hanno saputo vincere lo stesso e chi lo rimpiazzerà, nel caso in cui Valon non sia della partita,  dovrà giocare sentendo la fiducia dell’allenatore e dei compagni.
Da questa storia chi esce veramente male sono i vertici della Federazione che non hanno, né prima né dopo, gestito al meglio la situazione.

 

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