LUGANO- Non si è fatta attendere la reazione di Angelo Renzetti alla scialba prestazione offerta oggi dal Lugano. Al microfono di Nicolò Casolini il numero uno del club bianconero ha chiarito la necessità di un confronto immediato con il tecnico Tramezzani. I temi che vorrebbe discutere il Presidente riguardando i continui mutamenti nell’undici che affronta una partita. “Dopo due mesi di gestione Tramezzani posso ritenermi soddisfatto per quanto riguarda allenamenti e preparazione delle partite. Sono invece deluso dall’atteggiamento in partita. Una cosa di cui non avevamo bisogno erano le “incertezze”.

Oggi la prestazione difensiva è figlia di un centrocampo che non ha fatto bene il proprio lavoro e allora voglio spiegazioni sulle scelte. Le nostre certezze si sono tramutate in dubbi. Tutto questo turnover….Tutti questi giocatori fuori ruolo….Insomma credo che necessitino di un confronto. Sapete che seguo la squadra molto da vicino e a questo punto – non sapendo nulla anche di quanto accaduto lunedì scorso – vorrei dei chiarimenti ed essere coinvolto”. A questo punto, anche il ritorno sulla vicenda più mediatica che altro relativa alla visita presso un’impresa di pittura, sembra un modo come un altro per presentarsi in via “ufficiale” al proprio allenatore. La prestazione guardinga del Lugano non ha convinto nessuno anche se il tecnico italiano a fine partita si è presentato sereno alla stampa:” Non so se questi dieci giorni di stop siano da prendere come positivi. È vero che abbiamo perso due partite ma a parte l’analisi di come abbiamo reagito al cambio di modulo, non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo che resta quello di migliorare gara dopo gara assimilando determinati concetti tattici per i quali non possono evidentemente bastare due mesi di lavoro”.

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