Ci piacevano eccome gli approfondimenti calcistici del “Caffè”. Purtroppo sempre più rari. Ci piace oggi andare a riprendere un passaggio di ciò che sono state le previsioni di inizio stagione ed è quello che riguarda lo Young Boys. L’introduzione è di Massimo Schira. Le considerazioni sono di Livio Bordoli. Buona lettura.

Dalle parti dello Stade de Suisse, invece, si è scelta la continuità, rinunciando a vendere anche alcuni pezzi pregiati per tentare, finalmente, di sfatare quello che – a tutti gli effetti – sembra ormai diventato un tabù per lo Young Boys. È praticamente da un’altra era calcistica che si attende un successo a Berna e i tempi potrebbero quest’anno essere maturi. (MS)

“Sulla carta è certamente un anno buono per i gialloneri – conferma Bordoli -, perché la rosa è forte e le prime partite, pur con qualche alto e basso, hanno mostrato una squadra convinta e di qualità. Del resto gli investimenti e il budget dell’YB sono importanti da anni e hanno permesso al club di trattenere giocatori importanti come Hoarau, l’uomo in più per la squadra di Uli Forte”. (LB)

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