Il campionato (ri)aperto. In testa, come in coda. Tra la prima (YB) e la seconda (Basilea) ci sono quattro punti e lo Zurigo (terzo) a otto punti può dire ancora la sua  per inserirsi tra le prime due soprattutto se ritrovasse i suoi “goleador”.
In coda sei punti dividono  il Sion (17 punti) con la quinta: il Grasshopper. Ma potrebbe essere risucchiato nelle sabbie mobili anche il San Gallo che precede di un solo punto le cavallette.

1 THUN. Sei punti sei, tolti alla capolista. Il risultato  conferma che il Thun è vivo e gioca. Rapp una vera furia, ma gli altri giovani non sono stati da meno. Il 3-1 dello Stockorn Arena ha davvero rovesciato il campionato, ma ai biancorossi poco importava, per loro contava solo prendersi i tre punti e l’hanno fatto con la rabbia e la voglia di una squadra affamata.

2 LUGANO. In 180’ ha fatto vedere di essere superiore al GC. Giocatori in forma, voglia di tornare a essere protagonisti. Tutti ingredienti importanti per fare punti in questo periodo decisivo (quasi) del torneo. Non ci voleva l’inutile trasferta di Europa League che sarà più stressante per la logistica che per l’impegno in campo alla vigilia di un scontro cruciale di domenica pomeriggio contro il Losanna.

3 BASILEA. Non perde dal 20 settembre. Nelle ultime tre partite ha segnato 13 gol subendone solo tre. La “super forma” di Lang, il magnifico momento di Steffen e del norvegese Elyonoussi. Si può dire che il Basilea non è solo tornato, ma mette paura. Adesso la Champions!

4 ZURIGO. Prova di forza e di coraggio per i ragazzi di Uli Forte. Una squadra in crescita dopo un periodo di appannamento. La vittoria a San Gallo ha confermato che i tigurini non mollano la rincorsa al secondo e perché no al primo?

5 LUCERNA. Solo il risultato contava. I lucernesi sono andati in campo per vincerla e ci sono riusciti. Tre punti d’oro.

6 SION. Non ha demeritato, ha lottato ha fatto vedere che può uscire fuori da questa difficile situazione con il lavoro e la professionalità. Certamente con un punto a partita (17 match, 17 punti) non si va da nessuna parte. Sabato altra sfida da sei punti: al Tourbillon arriva il Thun.

7 SAN GALLO. Difficile da decifrare questa squadra che non ha un minimo di continuità. Quando pensi che tutto sia risolto con una bella e convincente vittoria, la settimana successiva sei smentito senza se, senza ma. E magari sabato potrà essere capace di fare risultato al S. Jacob e tutto ricomincia…

8 GRASSHOPPER. Il Lugano ha messo a nudo le difficoltà (momentanee?) delle cavallette. I fratelli Yakin furiosi. Si deve capire chi fa giocare questa squadra con un modulo totalmente rinunciatario: scelta tattica o grosse difficoltà di forma fisica e/o atletica? E nelle ultime partite dell’anno: trasferta a Berna e in casa con il Basilea.

9. LOSANNA. Come lo scorso campionato il Losanna va a ondate. Prima male, poi bene,  infine male per poi finire per salvarsi. La squadra vista contro il Basilea ci è apparsa senza voglia. Se dovessimo valutare ad oggi i cinque/sei club in lotta per la retrocessione oggi non daremmo scampo a Celestini & C. la Challenge sarebbe ad un passo.

10. YOUNG BOYS. Ultimo della Power Ranking totalmente meritato. Ma come fa una squadra prima in classifica che conosce il risultato del Basilea suo primo inseguitore a giocare con tanta sufficienza addirittura il derby contro il Thun? E’ bene che Spycher indaghi, capisca e intervenga. La sola assenza di Mbabu non può essere l’alibi. E giovedi, come il Lugano, la partita inutile in Europa League Per fortuna dei gialloneri la giocheranno in casa senza fatiche di viaggio.

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