L’amichevole trentina del Lugano è stata oggetto di logico approfondimento da parte dello staff, ma anche tifosi e stampa hanno potuto trarre alcune conclusioni. Intanto preoccupa il fatto che anche contro il Chievo i bianconeri hanno accusato seri problemi nella gestione delle palle inattive. Le quattro reti scaligere sono nate da calcio d’angolo e da punizione.

Il Lugano fatica davanti: non solo nella costruzione ma anche nella gestione della palla. Va aggiunto che pur avendo giocato di fatto due tempi con le squadre B di Chievo e Milan va riconosciuta la straordinaria qualità delle rose a disposizione di Maran e Montella e che specie in questo periodo i rincalzi desiderano dare il massimo per conquistare fiducia.

In definitiva si può sostenere anche che ad eccezione delle palle ferme il Lugano non ha concesso molto al Chievo che non può lamentare di aver lasciato in giro uno spreco di opportunità pur dimostrandosi superiore. Altra nota infine: nel Lugano i giocatori apparsi attualmente da 90′ sono Da Costa, Sulmoni, Rouiller, Sabbatini, Mihajlovic, Junior e Marzouk. Un po’ poco.

Ci sono 6/11esimi della squadra base dello scorso anno praticamente out: Crnigoj ( rientrato da una settimana), Piccinocchi ( rientrato sabato), Salvi, Cumart, Alioski e Sadiku (partiti). In settimana si dovrebbero sciogliere molti nodi e arriveranno potenziali sostituti. Nel caso degli attaccanti, meglio parlare di “rinforzi”.

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