Complice un Sion “arrabbiato” e affamato di punti, al Tourbillon il Lugano, nonostante provi come di consueto a tenere il pallino del gioco in mano, non riesce a crearsi una vera occasione per superare Mitryushkin

FC SION – Anton Mitryushkin 4; Nicolas Lüchinger 4, Elsad Zverotic (C) 4, Jérémy Taravel 2,5, Pa Modou 3,5; Grégory Karlen 3, Joaquim Adão 3,5, Kévin Constant 4 (74’ Bruno Morgado s.v.); Carlitos 4 (46’ Paulo Ricardo 4), Moussa Konaté 5, Chadrac Akolo 4,5 (81’ Léo Itaperuna s.v.). Allenatore: Sébastien Fournier 4,5.

FC LUGANO

Mirko Salvi 4 – poco impegnato nel corso dei novanta minuti, è incolpevole sui due punti vallesani;

Eray Cümart 4 – dimostra solidità, anche se ogni tanto si lascia sfuggire gli sguscianti attaccanti avversari;

Fulvio Sulmoni 3,5 – suo malgrado è all’origine del vantaggio del Sion, colpendo di petto la palla in maniera del tutto involontaria;

Vladimir Golemic 3,5 – si becca giustamente un pesante cartellino giallo che gli farà saltare il San Gallo;

Mario Piccinocchi 3,5 – a Sion anche i registi dai piedi buoni come lo è lui fanno fatica a trovare le geometrie perfette;

(84’ Bálint Vécsei s.v. – per l’ungherese gli ultimi minuti per dar man forte a un attacco, nel pomeriggio di Sion, sterile);

Domen Crnigoj 3,5 – anche lui non vive la sua giornata migliore. Si propone spesso in attacco, ma con poco costrutto;

Davide Mariani 4 – è il bianconero, assieme ad Alioski, a creare scompiglio nella difesa vallesana. Purtroppo, senza risultati;

(73’ Pepín s.v. – il ragazzo ha qualità e, nonostante i pochi minuti a disposizione, cerca di dare quel qualcosa in più ai compagni);

Jonathan Sabbatini (C) 3,5 – come i suoi compagni di reparto, soffre la fisicità (a volte sopra le righe) dei biancorossi;

Dragan Mihajlovic 3,5 – forse disputa la partita meno bella della sua stagione, anche se la voglia di riuscire non manca mai;

Ezgjan Alioski 4 – ha sul piede la punizione (da posizione invitante) che potrebbe portare Il Lugano in parità. Al Tourbillon gli è mancato, eccome, il “gemello” Sadiku;

Carlinhos Junior 3 – il brasiliano ha buttato al vento l’occasione venutasi a creare con la squalifica di Sadiku. Impalpabile, mai al centro dell’azione, giustamente sostituito;

(72’ Ofir Mizrachi s.v. – venti minuti nel corso dei quali non riesce a fare la differenza);

Allenatore: Paolo Tramezzani 4 – aveva messo in guardia i suoi sulla pericolosità iniziale del Sion, che, puntualmente, ne ha approfittato per mettere sui binari voluti la sfida. Dopo sei risultati utili filati una battuta d’arresto ci sta. Nulla di drammatico, dunque. D’altronde, l’Europa League è proprio lì, a portata di mano.

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