CHIASSO – Si è svolta ieri sera, presso la scuola del Centro Professionale Commerciale di Via Vela a Chiasso, la prima lezione del corso riservato a monitori, istruttori ed allenatori organizzato da CHalcio.com. Ospiti di Walter Savigliano (responsabile e titolare di CHalcio.com) i tecnici di “Traguardo Tecnica” Alessandro Ferraresi e Pierluigi Gennari che hanno trattenuto una ventina di partecipanti con una prima lezione teorica atta a voler prima di tutto spiegare il perchè dell’importanza della “pulizia del gesto” e del lavoro che “Traguardo Tecnica”  attraverso la “progressione” si propone di diffondere all’interno degli operatori. Interessante lo sviluppo di questo quinto corso rivolto agli istruttori che per la prima volta ha visto l’introduzione di una serata teorica a supporto del lavoro sul campo che inizierà lunedì 15 a Seseglio.

Traguardo Tecnica è stato ideato con la finalità di perfezionare le capacità del giovane calciatore. Alessandro Ferraresi  e Pierluigi Gennari  hanno costruito questo progetto dopo una decennale esperienza sui campi di gioco. Traguardo Tecnica nasce dalla passione verso l’insegnamento. Dalla volontà di trasmettere abilità spesso dimenticate.

Dedicare tempo e attenzione alla realizzazione dei gesti tecnici individuali. Attraverso sedute mirate, con gruppi di lavoro di massimo cinque o sei allievi. Prestare attenzione al singolo. Lontano dalla necessità del risultato settimanale che spesso il contesto squadra esige o rincorre.  Questo l’obiettivo della proposta.

Il progetto non interferisce con il lavoro dei club. Con le richieste specifiche degli allenatori della propria squadra. Si pone come momento aggiuntivo rispetto le sedute della società di appartenenza.

Presente fra gli altri anche Livio Bordoli che ha interagito di fatto con Gennari e Ferraresi non solo quale testimone dell’importanza di quanto relazionato ma segnalando anche qualche aspetto di approfondimento sull’importanza di un certo tipo di approccio al gesto in grado di fungere da complemento a quanto proposto a livello di teoria.

Curiosità, quella destata dalla serata, che diventerà coinvolgimento nelle prossime lezioni che apriranno a tutti i partecipanti una finestra su aspetti fondamentali per la crescita degli allievi e aspiranti calciatori. Lezioni che serviranno anche a coloro abituati a lavorare con delle prime squadre. Perchè per provare a dare del “tu” al pallone non è mai tardi.

Diamo del “tu” al pallone.

Impariamo a farlo attraverso lo sviluppo dei temi che approfondiremo durante gli allenamenti:La filosofia alla base del nostro modo di operare considererà sempre il singolo gesto come un’azione complessa. Come un insieme di movimenti più semplici. Da questi ultimi partiremo per costruire abilità specifiche

Il palleggio

Dal semplice al complesso. Rispettando le capacità del gruppo. Con palloni di dimensione diversa sino all’utilizzo della palla da tennis. Grande attenzione al piede debole. Verrà curata la coordinazione (utilizzo anche di due palloni), la sensibilità, lo studio della traiettoria. Infinite sfaccettature per un gesto che da solo potrebbe coprire l’intero anno d’insegnamento.

Lo stop

Continua quanto sviluppato nel palleggio. La capacità di lettura della traiettoria verrà approfondito ulteriormente. La progressione didattica porterà all’Inserimento delle finte tiro in aggiunta allo stop richiesto.

La conduzione

Accrescere la sensibilità. La capacità di dominio della sfera. Siamo dell’idea che i gesti di cui stiamo parlando debbano essere automatizzati. Solo in questo modo il giocatore potrà dedicarsi ad azioni più complesse dando sfogo alla propria fantasia. Interno, esterno, suola. Svilupperemo le sfaccettature di utilizzo di ogni singola parte del piede. Inutile citare le centinaia di esercizi tra i cinesini che i nostri allievi hanno imparato a realizzare in questi anni.

I cambi di direzione    

Forse una sotto categoria della precedente. Ma il tempo e l’attenzione che dedicheremo all’argomento vale una progressione didattica autonoma. In questa sede gli automatismi fatti propri nella conduzione verranno migliorati. Arricchiti da gesti tecnici che ci consentiranno di cambiare improvvisamente direzione (45° – 180°)

Il dribbling

La bellezza di un dribbling non ha eguali nel calcio. Creare superiorità in campo può essere considerata un’arma in più per ogni allenatore. Si vedono poche finte nelle partite odierne. Poco spazio è lasciato alla fantasia. Migliorati conduzione e cambio di direzione, l’allievo potrà divertirsi nell’acquisizione di uno dei gesti più esaltanti di questo sport. Centinaia le proposte. Un cammino che ci porterà a sperimentare l’unione di  più finte insieme.

 Il colpo di testa

Il colpo di testa non si allena con il colpo di testa. Scomporremo il gesto. Ricostruendolo solo dopo aver fatto nostra ogni sua sfaccettatura. La sospensione, la rincorsa, la torsione, l’inarcamento della schiena. Torneremo ad impattare il pallone solo dopo aver fatto nostre le specifiche che daranno qualità alla nostra azione.

Il Tiro

Quanti tipi di tiro esistono? Cosa definisce la differenza tra ognuno di essi? Quale parte del piede dovrà essere utilizzata per determinare un particolare tiro in porta? Che tipo di rincorsa dovrò effettuare? Quale parte del pallone dovrò colpire?

Collo pieno, collo esterno, collo interno, tre dita, controbalzo, controbalzo tagliato di collo esterno, mezzo collo, al volo. Mostreremo per ogni tiro le caratteristiche che lo rendono tale.

Verrà prestata grande attenzione allo sviluppo delle capacità del piede debole.

Il passaggio

Il meno individuale tra i gesti menzionati. Fondamentale comunque nel bagaglio del giocatore. Trasmissione e ricezione. Questi gli elementi che verranno curati. Particolare attenzione verrà data alla ricezione. Orientare la giocata. Il Primo tocco. Questa la principale finalità. Cercheremo di spingere l’allievo al miglioramento di questa richiesta. Obbligandolo ad osservare in direzione contraria rispetto alla traiettoria di  arrivo della palla.

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