Terzo pareggio consecutivo, terzo punto che si somma ai precedenti nei turni contro il Cham SC e il Breitenrain FC. Un inizio di campionato scoppiettante e un ridimensionamento in questa fase della stagione che si avvicina sempre più alla sua metà.

Andamento da centro classifica che certamente non danneggia, né mette in discussione, il cammino del Bellinzona alla prima stagione in Promotion League. Poteva andare meglio, visto l’avvio in quarta dopo la duplice vittoria su Basilea e Zurigo II, ma non tutto è da buttare. Questo perché, e lo ricordava Ulisse Pelloni settimana scorsa nell’intervista rilasciata sul nostro portale, l’obiettivo del biscione non deve essere quello di una pronta risalita in Challenge League, bensì creare, mattoncino per mattoncino, un solido futuro che permetta nel giro di 2 anni di riportare la società là dove merita. Quello che può essere visto come l’ennesimo punticino – pareggio contro il Bavois FC (1-1) – deve essere considerato sotto una luce diversa, come un ulteriore traguardo raggiunto dalla squadra in un torneo difficile. Lo sa bene chi questo team lo allena ormai da anni, mister Luigi Tirapelle:Il punto di ieri è positivo e ci permette di muovere la classifica. Devo comunque riconoscere che mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista del gioco e della determinazione”.

Una partita dai due volti quella del Bellinzona. Match che ha recitato lo stesso copione delle due uscite precedenti: primo tempo sotto tono, ripresa più intraprendenti. Ci sono motivi precisi per cui si assiste ad un Bellinzona dal “doppio volto”?: “Come in altre partite abbiamo avuto anche delle occasioni per portare a casa i tre punti che purtroppo non abbiamo sfruttato. Succede che – continua – nella prima parte delle partite soffriamo l’aggressività e la fisicità dell’avversario. Dobbiamo necessariamente riuscire ad avere la personalità di gestire meglio la palla e in modo più continuo per poi, quando si presenta l’occasione, verticalizzare per fare goal”. 

Un esamina precisa e completa della gara dei suoi. Ciò che importa, adesso, è lasciarsi alle spalle la gara di domenica e pensare già al nuovo ed ostico impegno di Coppa Svizzera contro il Winterthur.