I granata contro la prima in classifica. La spinta del proprio pubblico per fermare l’unica squadra imbattuta del campionato. Jemmi carica i suoi e aggiunge: «Non mi sento un traghettatore».

DAL SETTORE GIOVANILE ALLA PRIMA SQUADRA – Dopo dieci anni al servizio dei colori granata da responsabile tecnico e direttore del settore giovanile, Valerio Jemmi ha realizzato un sogno: quello di allenare la prima squadra del Bellinzona.

Anche se è un sogno che sembrerebbe durare soltanto per il ciclo di tre gare (la prima contro lo Stade Nyonnais che domenica scorsa si è conclusa con un pari a reti bianche) che chiuderà la prima parte di stagione, il nuovo tecnico del Biscione ha tenuto a specificare ai nostri microfoni: «Non mi sento un traghettatore o un supplente, ma l’allenatore dell’ACB e il mio incarico resta valido anche per il girone di ritorno».

Il girone di ritorno, in effetti, inizia proprio domenica nella sfida casalinga contro la capolista Yverdon, ma le voci che il club granata possa scegliere un nuovo allenatore durante la pausa invernale continuano a girare. Ciò non toglie che Jemmi possa giocarsi tutta le sue carte in questo durissimo trittico al “Comunale” che si concluderà con la gara contro il Köniz.

Ma una cosa è certa: il 44enne di Giubiasco sa qual è l’importanza di allenare una squadra come il Bellinzona e lo si capisce dalle parole con cui ha rivendicato il nuovo incarico, con orgoglio e attaccamento ai colori granata.

MENO DUE AL BIG MATCH – «Stiamo preparando la partita come le altre settimane – ha continuato Jemmi –, contro la squadra prima in classifica che non ha mai perso, lo stiamo facendo in modo ottimale avendo in testa che è un’occasione unica per vincere.

Siamo concentrati su questa partita senza pensare al fatto che non vinciamo dal 28 agosto al “Comunale”. A oggi, sono tutti convocabili per domenica. La rosa è al completo, deciderò domani mattina la formazione titolare dopo la rifinitura e vedremo con quale sistema di gioco scendere in campo, consci del fatto che nell’ultima partita abbiamo ricevuto buone garanzie.

L’Yverdon è una squadra forte in tutti i reparti, con un ottimo attacco (44 gol segnati in quindici gare per una media di quasi 3 reti a partita, ndr) e con una difesa compatta (la migliore del campionato con 13 reti subite). Dovremo giocare da squadra, uniti, con solidità e sfruttare le occasioni che ci capitano: in sostanza, essere cinici».

Il nuovo tecnico decide di non sbilanciarsi sulla formazione che potrebbe scendere in campo domenica. Ma, ascoltate le sue parole, non saremmo sorpresi se con l’Yverdon vedessimo lo stesso undici schierato contro il Nyon. Undici che ha visto in porta Pelloni ovviamente; linea a quattro difensiva composta da Felitti, Russo, Soto e Berera; mediana formata da Facchinetti e Milosavljevic più i tre trequartisti Guarino, Forzano e Cortelezzi alle spalle dell’unica punta Magnetti.

YVERDON E NUMERI – Il Bellinzona non deve dimenticare gli errori commessi nella gara di andata, quando era sceso in campo con un 3-5-2 e quando in panchina c’era ancora Gigi Tirapelle. Un 3-1 che fece molto male ai granata e che fu un triste preludio della stagione a venire, sin qui molto deludente nei risultati. I biancoverdi di Anthony Braizat, però, stanno vivendo una leggera flessione: dopo le sei vittorie consecutive di agosto, nelle ultime sei uscite i vodesi hanno pareggiato tre volte subendo la bellezza di otto reti.

Ecco perché ora più che mai sembra possibile riuscire a far punti con l’Yverdon che è reduce dalla trasferta con il Cham, in cui la capolista ha dovuto rimontare due violte i confederati. Contro i rossoblù, i biancoverdi sono scesi in campo col consueto 4-2-3-1: Martin tra i pali; Nioby, Sejmenovic, Le Neün e Vumbi Bundu in difesa; Gudit e Kabacalman in mezzo al campo; Mobulu, Caslei e Ninte dietro Aravidis.

Oltre alla gara di andata, negli altri tre precedenti (un’amichevole e le sfide del campionato passato), l’ACB non è mai riuscito a vincere: 2-0 per la squadra di Braizat in un test estivo, poi sconfitta per i granata sul proprio campo colpiti e affondati dall’ex Ciarrocchi e infine pareggio a reti inviolate nel Canton Vaud a marzo. In 105 gare di Promotion League (quarta stagione nella terza lega elvetica), l’Yverdon ha raccolto 48 vittorie, 20 pareggi e 37 sconfitte per un totale di 161 punti con 188 gol segnati e 168 subiti.