La colonna granata: «Con Tirapelle risultati fantastici, ma adesso dobbiamo recuperare terreno con Jacobacci che è un professionista». E sabato ci sono i 32esimi di Coppa Svizzera contro il Gamabrogno-Contone a Magadino (ore 18.30)

ADDIO TIRAPELLE – Un fulmine a ciel sereno. L’abbiamo definito così, ieri, l’esonero di Gigi Tirapelle che ha perso il posto sulla panchina granata dopo soltanto tre partite di campionato e dieci giorni dall’inizio della stagione ufficiale, in cui il tecnico italiano ha raccolto 3 punti in tre gare e altrettante trasferte. «Leggendo i giornali – esordisce l’esterno d’attacco ex Mendrisio e Chiasso cresciuto nel Lugano -, si sapeva che a giugno stavano cercando un altro allenatore, ma adesso come adesso non si sapeva nulla. È stato un cambio inaspettato».

Un fulmine a ciel sereno, dunque, che ha colto di sorpresa non solo i media, ma anche i giocatori ticinesi. Anche perché – e questo non va dimenticato – l’allenatore di San Bonifacio era reduce da un campionato di Prima Lega vinto e da un 3° posto in Promotion League. E forse è stato proprio l’exploit della stagione passata che ha decisamente aumentato le aspettative sulla stagione corrente. Se esse risultano decisamente alte, è chiaro che 3 punti in tre gare sono pochini, nonostante – anche questo non va dimenticato – si sapesse da tempo che al Bellinzona sarebbe aspettato un inizio in salita con quattro trasferte (e che trasferte) nelle prime quattro gare di PL.

«Dopo gli ottimi risultati dell’anno scorso da neopromossi – continua il 30enne svizzero con passaporto italiano -, la società si è esposta, dichiarando di voler salire subito in Challenge League. È vero, non ci aspettavamo di raccogliere solo una vittoria in questo inizio, ma era dura fare meglio. L’Yverdon è la squadra favorita per la vittoria del campionato e nelle altre due trasferte (contro il Köniz e le Black Stars di Basilea, ndr) abbiamo giocato delle buone gare».

COPPA SVIZZERA – Ma al club, evidentemente, i due zeri in tre gare non sono andati proprio giù e la decisione, per quanto dura e difficile, è stata presa per dare una scossa all’ambiente. «Per evitare di perdere altro terreno dalle prime – interpreta Guarino – e per ripartire subito dalla Coppa, dove a Bellinzona come in qualsiasi piazza svizzera ci tengono a fare bene». Sabato alle 18.30, a Magadino, si giocheranno i 32esimi di finale contro il Gambarogno-Contone.

«È un derby – prosegue l’attaccante -, quindi vale il doppio. Suppongo che la scelta del cambio in panchina sia stata fatta a inizio settimana per permettere a Jacobacci (il nuovo mister) di non perdere tempo e di mettersi subito al lavoro. Questo è un bene sia per lui che è un professionista sia per i giocatori». Attenzione alla squadra di Tazio Peschera che tra due giorni, sul proprio campo, davanti a un migliaio di spettatori, proverà in ogni modo a ribaltare un pronostico che, a causa della differenza di categoria, pare essere scontato in partenza.

«Loro saranno carichi – sottolinea Guarino -, conosco tanti giocatori del Gambarogno-Contone, contro cui abbiamo fatto delle amichevoli in passato, e sono validi. Noi dovremo dimostrare di essere effettivamente di due categorie superiori. È normale che anche da parte nostra ci siano grandi motivazioni, ci teniamo tutti a far bene e a riscattarci dal difficile inizio in Prima Lega Promotion. Queste tre trasferte ci hanno portato a consumare tante energie fisiche e mentali, ma siamo affamati di vittoria».

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