Si riaccende la fiamma granata. Rapperswil umiliato e Bavois vittorioso dopo due mesi e mezzo.

BELLINZONA AMMAZZA YVERDON – Una prestazione in linea con le potenzialità e le motivazioni della rosa, ha permesso al Bellinzona di condannare l’Yverdon alla prima sconfitta stagionale. I granata, rigenerati nello spirito da Valerio Jemmi, si sono resi protagonisti di una partita perfetta, coronata dalla splendida punizione di “Gas” Magnetti che ha deciso il match.

Giusto sottolineare qualche assenza importante tra le file dei vodesi, ma l’impressione è stata quella di un Bellinzona difficilmente battibile con la mentalità messa in campo domenica al “Comunale”. Con ancora un turno da giocare prima della pausa – quello che opporrà la capolista allo Stade Nyonnais – la classifica può essere letta anche nella prospettiva del recupero che il Nyon dovrà giocare con il Sion.

Se i gialloneri dovessero riuscire a chiudere la prima fase a quota 32, i giochi sarebbero ancora aperti. Tanto più che non sarebbe la prima volta assistere ad un graduale calo della compagine diretta da Anthony Braizat. Il campionato – apparentemente chiuso – potrebbe riservare ancora delle belle sorprese durante la prossima primavera.

CICLONE ETOILE CAROUGE – Grazie al 3-0 rifilato ad un Rapperswil nervoso oltre il lecito, la compagine di Jean Michel Aeby si è portata sul podio approfittando anche dello stop forzato del Nyon.

I ginevrini hanno recuperato Vitkieviez (autore della rete su rigore del 3-0) e hanno sfoderato una prestazione impeccabile dimostrando di saper giocare di rimessa (come nel caso della decima rete stagionale di Oscar Correja) e di essere tra le migliori squadre del torneo in occasione delle palle inattive a proprio favore.

Troppo brutto per essere vero il Rapperswil che nel finale si è visto privare anche della propria guida tecnica per motivi disciplinari. La quarta sconfitta stagionale non ha tuttavia privato la compagine del Presidente Delli Colli del secondo posto, pur a 9 lunghezze dalla capolista.

UNA CODA INATTESA, FEUZ E IL MÜNSINGEN IN GROSSA DIFFICOLTÀ – Al “Sandreutenen”, il fanalino di coda Münsingen è stato surclassato dal Breitenrain. La sconfitta, di proporzioni preoccupanti, specie per come sono finite a referto le reti bernesi, ha probabilmente chiuso un ciclo: quello esaltante di Kurt Feuz. Poche le attenuanti quando una squadra incassa reti come le quattro che hanno deciso la sfida di domenica.

Una squadra che sembra sfaldarsi di fronte a ogni minima difficoltà e che denota oltretutto una carenza di concentrazione. Ne ha approfittato Marko Dangubic che, quasi incredulo di aver ricevuto così tanti regali, ha firmato una bella tripletta. Il confronto diretto tra Bavois e Young Fellows se lo è aggiudicato la compagine romanda.

Concentrata anche nel proprio cammino in Coppa Svizzera (i vodesi affronteranno a marzo nei quarti di finale il Winterthur) la squadra di Bekim Uka si è imposta per 1-0 grazie ad un colpo di testa del “veterano” Andelko Savic. Il Bavois (squadra da 7 pareggi in 16 partite) non vinceva in campionato dallo scorso 25 agosto.

BLACK STARS: E ORA SONO 26 – Il neopromosso Black Stars continua il proprio campionato più che tranquillo rimanendo agganciato alle migliori della classifica. Data impropriamente fra le maggiori candidate alla retrocessione, la squadra renana ha pareggiato a reti bianche come all’andata il derby con la 21 del Basilea e si è mantenuta ben oltre il centro classifica con la bellezza di 26 punti e la terza difesa meno battuta del campionato.

Come avevamo già sottolineato, questa bella realtà trova parecchi meriti nella cura con cui Samir Tabakovic lavora giorno per giorno. È terminato con un pari senza gol anche il confronto dell’“Eizmoos” tra Cham (200 punti in 136 gare) e Köniz, mentre il Brühl ha sconfitto per 2-1 la 21 dello Zurigo. Sugli scudi, nella gara giocata al “Paul Gruninger Stadion”, Darko Anic, autore di una doppietta. Bellissimo, forse il migliore dopo quello di Magnetti, il gol dello Zurigo firmato nel finale da Kasai.