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A Sandreutenen, l’ACB sfida l’ultima in classifica per ripartire. Jacobacci: «Ci lasceranno il pallino del gioco per attaccare in contropiede».

TORNA LA PL – Non si può più sbagliare, non domani, non stavolta. Il Bellinzona è reduce da due sconfitte di fila, quella di due settimane fa a Jona contro il Rapperswil e quella di domenica al “Comunale” contro il Neuchâtel Xamax. Quest’ultima, in Helvetia Coppa Svizzera, una sconfitta immeritata, per questione di centimetri, che ha confermato la grande qualità a disposizione di Maurizio Jacobacci.

Ecco, i centimetri. Saranno i centimetri che, forse, faranno la differenza nella trasferta di Münsingen, l’ultima in classifica del campionato di Promotion League. Una squadra che è ultima anche per gol segnati e gol subiti, una squadra che soprattutto non si snatura mai, lasciando il pallino del gioco agli avversari – anche in casa – stando dietro la linea della palla per poi contrattaccare velocemente. E questo Maurizio Jacobacci lo sa molto bene:

«Il Münsingen gioca sempre molto coperto e con lanci lunghi per attaccare le seconde palle – dice il tecnico dell’ACB –, appoggiandosi spesso al centravanti Gasser. Giocano un calcio fastidioso, noi dovremo avere pazienza perché saranno almeno in 9 dietro la linea della palla nell’arco di 20 o 30 metri. Far girare il pallone con velocità aspettando il varco giusto». E allora sarà fondamentale sfruttare al massimo le palle inattive che spesso permettono di aprire partite bloccate.

 

GLI 11 TITOLARI – Tra i granata, sono già sicuri del posto dal primo minuto bomber Magnetti, ai suoi lati Melazzi per poter sfruttare la sua abilità negli uno contro e probabilmente anche Guarino; Felitti e Cazzaniga sulle corsie difensive con in mezzo Russo e Ivanov a causa delle assenze di Padula (squalificato), Berera, Monighetti e Maffi; in porta ovviamente Pelloni, mentre a centrocampo tutto dipenderà dalla situazione riguardante Facchinetti che ieri non si è allenato a causa di un’indigestione.

«Sarà importante non solo entrare in campo nel modo giusto per mettere pressione all’avversario – continua Jacobacci –, ma anche l’ingresso in campo dei ragazzi dalla panchina che, come Stojanov domenica, possono fare la differenza. Dobbiamo stare attenti alle due fasi senza incappare in contropiedi, ma pur sempre senza la paura di attaccare con tanti uomini. Dal punto di vista difensivo, stiamo sbagliando tanto sui fondamentali tattici e individuali».

Il Münsingen di Kurt Feuz, che è l’unica squadra a non aver ancora vinto una partita in campionato, dovrebbe presentare la solita formazione, con un 4-2-3-1 che può variare in un 4-1-4-1 ancora più chiuso.

 

PRECEDENTI E NUMERI – Nella passata stagione, una vittoria a testa tra ACB e Münsingen. Nella gara di andata del 12 agosto a Sandreutenen (3° turno di campionato), una doppietta proprio di Gasser stese i ticinesi nella ripresa. Nel ritorno del 2 marzo a Giubiasco (18° turno), dopo i tre mesi della sosta invernale, accadde di nuovo tutto nel secondo tempo per una netta vittoria dei ragazzi di Gigi Tirapelle: prima Felitti, poi Italo e infine Maffi.

In 38 gare di Promotion League, i bernesi hanno raccolto 9 vittorie, 13 pareggi e 16 sconfitte per un totale di 40 punti con 38 gol segnati e 64 subiti. Come per il Bellinzona, anche per i rossoneri è soltanto il secondo campionato in Prima Lega Promotion.