Continua il saliscendi granata, una situazione inspiegabile a detta del capitano Facchinetti. Per farlo ripartire, bisogna vincere a Cham. Jacobacci: «Peccato non aver fatto il nostro dovere in casa, ma ora dobbiamo subito invertire la rotta».

RISALIRE, INSIEME … – Serve unità d’intenti. Serve ciò che non si è visto col Basilea e ciò che si è visto invece col Bavois – nonostante il deludente 0-0 – e col Brühl. Sabato scorso la squadra si è sciolta al primo gol sbagliato, alla prima palla-gol subita, alla prima rete subita. Per risalire la classifica – non dimentichiamo che restano ancora 18 gare, ovvero 54 punti –, non basta la tecnica e la tattica, ma anche calma e lucidità.

Soltanto con anche questi due ingredienti, il Bellinzona può fermare questa altalena di risultati. «Difficile trovare una spiegazione di questo saliscendi – ha detto sabato ai nostri microfoni il centrocampista Mirko Facchinetti –, dobbiamo fare molto di più». Anche perché, andando avanti così, potrebbe essere a rischio pure il 5° posto, necessario per partecipare alla Helvetia Coppa Svizzera nella prossima stagione.

«Dobbiamo dare un segnale – ha continuato l’ex Chiasso e Lugano –, ma pensando partita per partita, senza guardare la classifica, sennò non andremo molto lontano». E questo ACB sicuramente avrebbe potuto fare più di quanto fatto finora, perché raramente i granata sono apparsi inferiori agli avversari dal punto di vista tecnico: un punto nelle ultime tre gare al “Comunale” è troppo, troppo poco e guardare il proprio pubblico abbandonare la tribuna molto prima del fischio finale non è stato un bel vedere.

«Peccato non aver fatto il nostro dovere in casa – dice il tecnico Maurizio Jacobacci –, nelle prossime dobbiamo assolutamente invertire la rotta e dimostrare di essere una grande squadra anche in casa. Serve la consapevolezza di dover compiere gli stessi sforzi che si fanno in trasferta, dove forse i giocatori sono più concentrati perché sanno che gli avversari possono fare una partita più offensiva». E domani si va a Cham, nel Canton Zugo.

 

… COME A BRÜHL – Aver la forza di rialzarsi, di nuovo. In dodici gare, i granata sono stati costretti a farlo già troppe volte. Ma mai come stavolta sarà importante farlo. Vincere con i rossoblù è un’occasione troppo ghiotta per essere sprecata: i confederati di Roland Schwegler non vincono da ben sette partite, dove hanno raccolto soltanto 4 punti subendo la bellezza di 14 gol. Domani, sempre alle 16, si giocheranno anche Brühl-Yverdon e Basilea U21-Stade Nyonnais, due buone motivazioni in più per i Sopracenerini per fare il risultato.

La buona notizia è che, come nella rifinitura di due venerdì fa, oggi si faranno dei test approfonditi sulle condizioni di bomber Magnetti, per provare a portarlo nella spedizione all’“Eizmoos Stadion”. «Mi auguro che possa essere dei nostri – continua l’allenatore del Biscione –, speriamo che con “Gas” avremo qualcosa in più sottoporta: lui la vede come pochi e non ha bisogno di tante occasioni per segnare. Con il Cham, dovremo fare tanti gol e aiutarci vicendevolmente in copertura». Fattore che col Basilea è mancato completamente.

E a proposito di pacchetto difensivo, Monighetti e Russo resteranno ancora a Bellinzona. «In questi giorni – conclude Jacobacci – ho insistito sui duelli: uno contro uno, due contro due e tre contro tre. Dobbiamo migliorare nel sapere gestire le situazioni in cui ci troviamo in parità e inferiorità numerica. Domani dovremo essere attenti sulle fasce, il Cham ha giocatori rapidi, ed essere aggressivi nel recupero-palla per costringere i nostri avversari a difendere. Così, potremo creare le nostre occasioni da gol».

 

CHAM E NUMERI – Dopo la sconfitta con la 21 del Sion in Vallese, dove guarda caso sabato prossimo scenderà in campo proprio il Bellinzona, i rossoblù di Roland Schwegler sono scesi al 12° posto: così in basso, non c’erano mai stati da quando sono approdati in questa categoria. E contro i biancorossi, la sconfitta è stata meno pesante di quanto avrebbe potuto essere, senza dimenticare che i confederati hanno giocato dal 56’ in superiorità numerica. Nonostante il momento difficile, difficilmente il Cham stravolgerà la propria formazione titolare, a parte un possibile ballottaggio tra i centravanti Festic e Wicht con alle spalle di uno dei due il fantasista Cecchini e sugli esterni le ali Miani e Riedmann. Attenzione soprattutto a loro.

Sono quattro i precedenti tra i ticinesi e i rossoblù, due in Promotion League risalenti alla passata stagione e altri due in Challenge League alla stagione 2007/08: il 29 agosto 2018 all’“Eizmoos Stadion” finì con un pari a reti bianche, mentre lo scorso 10 marzo le reti di Facchinetti (41’) e di Stojanov (52’ rigore) ribaltarono il vantaggio locale firmato da Balaj (36’); non c’è stata storia, invece, in Challenge, dove i granata di Vladimir Petkovic prima vinsero in trasferta per 2-0 e poi distrussero i confederati 5-0 al “Comunale”. In 132 gare di Promotion League (quinta stagione consecutiva nella terza lega elvetica), il Cham ha raccolto uno score equilibrato di 52 vittorie, 42 pareggi e 40 sconfitte per un totale di 192 punti con 236 gol segnati e 216 subiti.