Nella 12ª giornata, hanno fatto notizia il brutto scivolone interno del Bellinzona e il nuovo convincente successo del Nyon.

IL CICLONE ALVAREZ NON RISPARMIA LA CAPOLISTA – Quando, oramai più di dieci anni fa, l’allora sedicenne Adrian Alvarez esordiva in Challenge League con la maglia del Losanna, sull’avvenire del piccolo attaccante di Morges si poteva ipotizzare ogni bene. Come per la maggior parte dei probabili grandi campioni, la carriera dell’oggi 28enne in forza al Bavois ha riservato più amarezze che gioie.

Stabilitosi in pianta stabile al “Communaux” dopo una breve parentesi svedese, Alvarez ha stupito tutti gli appassionati di Promotion League con le sue 18 reti messe a segno la scorsa stagione, ribadendo anche nel corso di questa prima parte del campionato un’attitudine particolare nel bucare le reti avversarie. Il nuovo top scorer del campionato è stato determinante nel pareggio ottenuto dalla sua squadra sabato al “Municipal” contro l’Yverdon: imbarazzante come abbia saputo incunearsi nell’apparente immobile difesa della capolista per firmare il provvisorio 0-1 e, come sempre, una spanna sopra gli altri in mischia segnando di rapina nel quinto minuto di recupero il definitivo 2-2.

Bloccando la squadra di Anthony Braizat, il Bavois ha favorito la causa dello Stade Nyonnais che a Colovray ha sconfitto per 5-1 il malcapitato Brühl (nella foto). Brutto secondo scivolone consecutivo per le Corone che non hanno saputo far tesoro della netta sconfitta interna con il Bellinzona, compromettendo in soli 180 minuti le chances di essere considerate l’anti-Yverdon.

 

FERITA RIMARGINATA E COLTELLO TRA I DENTI – Grazie ad un secondo tempo devastante, concluso con la settima rete stagionale di Jordi Nsiala, il Nyon ha rosicchiato due punti all’Yverdon. Nsiala ha così raggiunto in classifica marcatori Sergio Cortelezzi, in bianco nella sconfitta (1-3) del Bellinzona con la U21 del Basilea. Come in occasione del 5-2 rifilato la scorsa settimana al Bavois, anche sabato la squadra di Ricardo Dionisio ha mandato in gol cinque diversi giocatori.

La sconfitta interna con il Münsingen del 29 settembre sembra essere assorbita, ma il rammarico per aver lasciato in strada tre punti oggi fondamentali per mettere più pressione alla capolista è ancora tangibile: «Dobbiamo per forza guardare avanti e non indietro – ha detto il mister dei gialloneri a fine gara –, ma è certo che sono sempre più convinto di avere una ventina di ragazzi competitivi. Se riusciremo a trarre vantaggio da questo equilibrio di ruoli, la squadra potrà ancora migliorare».

 

COLPACCIO KÖNIZ IN CODA – Nei bassifondi, si sta facendo più complicata la situazione per il Münsingen. La coriacea formazione diretta da Kurt Feuz, in vantaggio con il solito Gasser, ha lasciato un punto prezioso a Liebefeld, dove il Köniz di Silvan Rudolf si è imposto per 2-1 grazie alla rete nei secondi di recupero messa a segno da Kasai Mylord. I bernesi hanno cancellato le quattro sconfitte precedenti, dando continuità al pareggio ottenuto sabato scorso sul campo della matricola Etoile Carouge.

Situazione complicata anche per la U21 dello Zurigo (battuta dal Rapperswil 2-1), per il Cham (sconfitto 2-0 a Sion da una doppietta di Cleiton Monteiro – tra i vallesani da segnalare la presenza tra i pali di Anton Mitryushkin) e in parte per il Breitenrain che tuttavia ha scippato un punticino allo Young Fellows, pareggiando nel finale con Kastrati il provvisorio vantaggio bianconero del solito Causi.

 

TRA NEOPROMOSSE PREVALE L’ETOILE CAROUGE – Una doppietta di Marko Misic ha fatto la differenza a favore dell’Etoile Carouge. Pur ancora alle prese con importanti defezioni, i ginevrini sono andati a vincere sul difficile terreno del Black Stars (1-3), portandosi in una posizione di classifica decisamente più rilassante in compagnia di Bellinzona e Basilea. Le due matricole hanno dato vita ad un confronto di buon livello tecnico (secondo la stampa renana) e infine ha prevalso la compagine romanda che in classifica ha solo un punto in meno della propria antagonista di sabato scorso.

 

BELLINZONA: E ORA CHE FARE? – Nulla da fare per i granata di Maurizio Jacobacci che sabato pomeriggio sono stati malmenati al “Comunale” dalla 21 del Basilea. La nona sconfitta dopo la promozione nella categoria ha gettato nello sconforto i fedelissimi e anche qualche addetto ai lavori che ha commentato con delusione non solo la prestazione della squadra, ma anche questo imbarazzante stato confusionale che impedisce di dare continuità alle buone prestazioni.

Il banco degli imputati per ora sembra restare vuoto, ma l’ennesima occasione persa per cercare di tenere almeno un posto nel gruppo di chi spera in un tracollo dell’Yverdon non è passata senza qualche trauma. Sabato prossimo, il bus granata si dirigerà verso l’“Eizmoos”, dove il Cham riceverà Pelloni e compagni con il dente avvelenato dalla sconfitta rimediata in Vallese. I confederati di Roland Schwegler non sono mai stati così in basso in classifica da quando sono approdati in questa categoria.

Contro il Sion, la sconfitta è stata proporzionalmente meno pesante di quanto avrebbe potuto essere e come ha dichiarato Roman Herger «Il fatto di non essere riusciti a riaprire la partita nonostante quasi un tempo giocato in superiorità numerica (espulso al 56’ il vallesano Aguilar), ha reso ancora più meritato il successo dei nostri avversari».