GIUBIASCO – Tutto assume un’aria surreale quando invece di cominciare con le cose belle, ci si vuole assumere la responsabilità di partire da quelle più antipatiche: ma, a volte, se non lo si facesse, sarebbe giornalismo senza significato. Anche fare l’allenatore è sempre più complicato, specie laddove un tuo giocatore disprezza platealmente un cambio e se ne va nello spogliatoio dopo aver gettato a terra la borraccia o se dalla tribuna qualcuno insiste nel chiederti di darti una sveglia quando a metà lavoro stai vincendo 2-0 la tua 15esima partita stagionale di un torneo da 55 punti. Fa tutto quanto parte del “gioco” e le critiche – quelle dei giornalisti, quelle dei tifosi o dei tuoi giocatori – vanno e vengono perché anch’esse parte dello show.

I granata – scesi in campo di fronte ad ufficiali 587 spettatori – hanno gestito in surplace una gara senza storia, messa sui binari che voleva Tirapelle dalla rete di Facchinetti dopo otto minuti con una zampata letale all’istinto un pelo in ritardo dell’ex portiere del Winterthur, Leite. Luther-King – il migliore dei bernesi – ha cercato di replicare immediatamente, ma sulla sua strada ha trovato un Pelloni determinato a portarsi a casa il terzo clean sheet consecutivo. Il primo tempo scorre veloce con i granata ripetutamente vicini al 2-0 con Stojanov (errore a porta praticamente sguarnita), Magnetti (miracolo di Leite sul colpo di testa ravvicinato del numero 23) e ancora con il bomber argentino, fermato dalla traversa. Il raddoppio lo firma Yesilcayir che sfrutta un assist geniale di Magnetti per bruciare in uscita Leite con un sombrero preciso. Nella ripresa, non succede praticamente nulla fino all’ingresso di Italo che un minuto dopo aver servito a Stojanov un pallone sul quale il bomber granata è arrivato un attimo in ritardo, si è incaricato personalmente di chiudere l’incontro. Il poker è stato firmato da Stojanov con una botta all’incrocio dai sedici metri a cancellare una prestazione tra alti e bassi e soprattutto l’errore sotto porta del primo tempo.

Il Bellinzona non ha ricevuto buone notizie dal Yverdon dove le reti a metà ripresa di De Pierro e Pacar hanno permesso ai vodesi di mantenere due lunghezze di vantaggio ad una giornata dal termine: il risultato del Municipal ha inoltre matematicamente condannato il Wohlen alla seconda retrocessione consecutiva.

I granata hanno impressionato per la semplicità nel risolvere i problemi semplificandoli, ovvero, sbattendosene della sovrastruttura mentale e tecnica del suo avversario per affondarlo con palloni in verticale che hanno fatto male al centrocampo della squadra di Pulver e Urdaneta, fatta sembrare più debole di quanto in realtà non lo sia.

Insufficiente la direzione di Mirel Turkes, alla sua 20esima presenza stagionale.  Il fischietto lucernese aveva già diretto i granata lo scorso 18 agosto nella partita di Coppa Svizzera vinta 4-0 contro lo Young Fellows e nel corso della stagione ha arbitrato anche due gare di Challenge League tra le quali Losanna – Chiasso (1-1).

Non è piaciuta la gestione dei cartellini gialli che avrebbe dovuto aprirsi con la sanzione a Yesilcayir dopo nemmeno un minuto per continuare con quelle per “cintura” in situazione pericolosa di Boillat e Stauffiger e magari chiudersi con un cartellino ad Italo per aver festeggiato la rete in maniera non regolamentare. Dettagli non di poco conto per una partita tranquilla e semplice da dirigere.

Il campionato si chiuderà settimana prossima a Sion dove i tifosi granata potranno seguire la squadra approfittando della proposta della società di trascorrere una giornata in Vallese a base di raclette festeggiando insieme alla squadra i 115 anni di storia.

AC Bellinzona – FC Köniz 4:0 (2:0)

Reti: 8′ Facchinetti, 40′ Yesilcayir, 68′ Italo, 80′ Stojanov.

Note: Comunale – Giubiasco – 587 spettatori – Arbitro: Mirel Turkes (Pascal Hirzel, Serdar Sönmez) – Ammoniti: 59′ Monighetti, 64′ Morelli.