Il Novazzano, che ha conquistato la salvezza nella categoria per due stagioni consecutive in maniera agevole, si è affidato al duo composto da Osman Cavusoglu e Gioele Croci-Torti per proseguire il lavoro iniziato ventiquattro mesi or sono da Damiano Meroni, passato nel frattempo ai rivali cantonali del Taverne

Il campionato di Seconda Lega Interregionale è imprevedibile. E nel Mendrisiotto lo sanno benissimo. L’impresa di mantenere il posto nel quinto livello del pallone rossocrociato per due anni filati ha confermato il fatto che se si ha un vero progetto si possono raggiungere gli obiettivi fissati a inizio stagione. Anche se essi vengono conseguiti con qualche patema d’animo di troppo. È forse ancor più bello riuscire a conquistare ciò che ci si era messi in mente, lottando con tutte le forze e sapendo che si è giunti al termine esclusivamente grazie alle proprie capacità.

Detto ciò, l’annata che attende il Novazzano, almeno inizialmente, non sarà diversa dalle precedenti. Lo scopo primario risulterà quello di far crescere il gruppo (come già accaduto nel recente passato). Poi, come normale che sia, ciò che scaturirà al termine di ogni incontro racconterà se il lavoro è stato svolto ottimamente oppure no. Perché il campo è il giudice unico e perché nel mondo del calcio funziona così. A volte è crudele, a volte meno. Ciò sarà però argomento di valutazione fra qualche tempo.

Ora, la concentrazione dei ragazzi momò è riservata alla prima partita in programma. Nel pomeriggio di domani (sabato 10 agosto con inizio alle ore 17:15), i momò si recheranno a Lucerna per affrontare il «rognoso» Kickers, un avversario ostico che, sulla carta, è meglio affrontare all’esordio che a campionato in corso.