Superando in rimonta la rognosa compagine confederata del Kickers Lucerna, il Lugano Under 21 ha mantenuto vive le speranze di chiudere il campionato al primo posto

Fra due giorni avrà luogo l’ultima fatica stagionale, a Sursee. Prima di immergerci nel fine settimana che scriverà la parola fine all’annata di Seconda Lega Interregionale, torniamo con il pensiero a ciò che è accaduto lo scorso weekend sul sintetico di Cornaredo. E lo facciamo con questa intervista al tecnico dei giovani bianconeri Fernando Cocimano.

Sabato sera è arrivata l’undicesima vittoria su dodici partite del girone di ritorno, a fronte di un solo pareggio. Quando manca un solo incontro al termine del campionato, e con due punti di ritardo sul Paradiso, quanto pesa (soprattutto moralmente) l’unico pareggio del 2019 con il Novazzano?

Independentemente da come finirà sabato prossimo, il pareggio con il Novazzano pesa. Pesa, perché il nostro primo obiettivo era vincere tutte la partite del girone di ritorno, un obiettivo ambizioso ma non impossibile, che per poco non siamo riusciti a raggiungere.

Il 2-1 sul Kickers Lucerna è giunto in rimonta dopo un inizio in cui i suoi ragazzi hanno faticato a trovare il ritmo giusto. Crede che la posta in palio abbia influito sulla prestazione iniziale del gruppo?

È vero, abbiamo iniziato un po’ timidi, senza riuscire a imporre il nostro ritmo. Credo anche perché il Kickers ha fatto il suo, aveva bisogno di punti e ci ha provato, quindi merito anche ai lucernesi.

Contro un avversario roccioso come i rossoneri lucernesi, il fronte offensivo ha forse patito più del previsto l’assenza di Leutrim Kryeziu. Si trova d’accordo con questa affermazione?

Purtroppo, in questo finale di campionato non possiamo contare su Leutrim. Sicuramente, averlo in gruppo avrebbe fatto molto comodo. Fortunatamente, però, possiamo contare su dei ragazzi di qualità  che stanno facendo molto bene il loro lavoro.

Per concludere, le vorrei chiedere un parere su Florjan Seferaj, il quale ha dimostrato una volta di più il suo valore con un gran destro in diagonale che ha regalato i tre punti e con un “gioco sporco” atto a lottare con gli arcigni avversari.

Florjan lo conosco da diversi anni (dalla Under 14). È sicuramente un giocatore con buone qualità tecniche, tattiche e ha fiuto del gol (che non è poco). In quest’ultimo anno è maturato tantissimo, ciò ha permesso che trovasse più minuti di gioco con noi. Senza dubbio sta attraversando un momento eccellente.

Cosa gli riserverà il futuro? Dipenderà solo da lui, le condizioni per far bene co sono, però dovrà lavorare ancora tantissimo. Se vorrà fare del calcio il suo mestiere dovrà essere più determinato, continuare a imparare e crederci fino in fondo.

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