Alla Sportplatz Grossmatt, ennesimo suicidio giallonero della stagione.

Questa volta, la voce del presidente Burà fa pensare ad una persona che ha perso la speranza. Non solo nei confronti dell’atteggiamento irresponsabile di alcuni sui giocatori, ma anche nella convinzione che certi episodi possano essere relazionati nelle sedi opportune: è il caso del calcio di rigore regalato all’Hergiswil a partita finita con la palla tra le mani del portiere Fera ed un fallo assolutamente invertito dal direttore di gara.

Il Taverne torna da una trasferta subito cruciale con due punti in meno e con distacco medesimo nei confronti del suo avversario. Sotto due volte e brava a riacciuffare il pareggio con Moreno Elia e Perazzo, la squadra di Milicevic ha sprecato un calcio di rigore quando si era 1-1 con Mladen Skoric ed ha giocato gli ultimi 20′ addirittura in 9 contro 10: espulsi per rosso diretto prima Berisha e poi per doppio giallo Pallone. A mandare sulle furie il Presidente è stata l’espulsione di Berisha il cui rosso per proteste ha cancellato nello stesso episodio il rosso che avrebbe permesso al Taverne di giocare uno in più. Nonostante questo i gialloneri hanno avuto il merito di trovare il 3-2 con il Joker Daniel Mele (fuori dall’undici titolare) prima di essere beffati a tempo scaduto da una decisione ingiustificata del direttore di gara.

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