Sotto una pioggia instancabile e su un campo molto scivoloso l’Agno vince di misura il big match contro il Ligornetto e si porta a -3 dalla vetta della classifica

Grazie a un gol di Ernest Makaj nei primissimi minuti della partita l’Agno di Davide Riva è riuscito a spuntarla contro un ottimo Ligornetto che, nonostante la doccia fredda iniziale, ha risposto colpo su colpo giocando una bellissima partita e dimostrando per l’ennesima volta di essere tra le migliori formazioni del girone. I tre punti conquistati hanno permesso all’Agno di portarsi a -3 dalla vetta, occupata dal Ligornetto stesso e dal Collina d’Oro, che sabato ha superato 3-1 il Monteceneri. Mercoledì prossimo i biancorossi saranno di nuovo in campo per il recupero contro il Rancate, alle 20.45 sul sintetico di Paradiso: in caso di vittoria il girone di andata del Gruppo 1 di Terza Lega si chiuderebbe con un terzetto al comando, tutte a 33 punti con 11 vittorie e 2 sconfitte ciascuna.

AGNO – LIGORNETTO 1-0

Primo tempo sostanzialmente equilibrato, giocato a viso aperto e più divertente rispetto alla seconda parte della gara. L’Agno ha avuto il grande merito (e un pizzico di fortuna) di andare subito in vantaggio sfruttando forse l’unica sbavatura che i gialloneri hanno commesso in tutta la partita. Il Ligornetto ha però giocato alla pari, costruendosi le sue buone occasioni per pareggiare e sbagliando un calcio di rigore (gran parata di Alessio Zullo). Ripresa meno spettacolare, con poche occasioni da gol e squadre comprensibilmente più stanche (e infreddolite). Gioco spesso interrotto per i tanti interventi fallosi e parecchi errori soprattutto nell’ultimo passaggio. Forse leggera supremazia da parte del Ligornetto, ma Agno sempre pronto a colpire con veloci ripartenze affidandosi davanti alla qualità dei suoi singoli Kely Viola e Alessandro Elia.

LA PARTITA IN SETTE MOSSE

3’ GOL (AGNO) – Conclusione di Elia deviata in calcio d’angolo da una buona chiusura di Coccia. Dalla bandierina cross tagliato di Picariello sul primo palo, in mischia la difesa ospite pasticcia ed Ernest Makaj di testa spinge il pallone in fondo alla rete.

12’ – Risposta Ligornetto. Palla filtrante di De Luca che mette Kloris Lacaj solo davanti al portiere, diagonale e grande parata di Zullo che salva i suoi respingendo con il corpo in calcio d’angolo.

23’ – Agno pericoloso con Viola che si invola verso la porta avversaria complice una mancata chiusura di Medona, conclusione dal limite dell’area e bella parata di Kristjan Lacaj

30’ – Gli ospiti sfondano sulla destra sempre con Kloris Lacaj, cross basso per Piella che da terra e da posizione leggermente defilata gira in porta colpendo l’esterno della rete.

32’ RIGORE (LIGORNETTO) – Rigore per il Ligornetto per un tocco di mano in area di un difensore biancorosso. Sul dischetto si presenta Ivan De Luca che sceglie lo stesso angolo del portiere Alessio Zullo, gran tuffo e parata dell’estremo difensore dell’Agno che salva i suoi.

48’ – In avvio di ripresa subito un brivido per il Ligornetto: velenoso cross di Bottani e pallone che sbatte sui piedi del difensore Luisoni che rischia un clamoroso autogol. Il pallone termina sul fondo sfiorando il palo.

73’ – Break dell’Agno che in contropiede allenta la pressione (sterile) degli ospiti: cross dalla sinistra di Casnici e colpo di testa in torsione di Viola con palla che debolmente si spegne sul fondo non lontana dal palo.

MIGLIORI IN CAMPO

Migliore in campo il portiere di casa Alessio Zullo sia per il rigore parato a De Luca nel primo tempo sia per la generale sensazione di sicurezza trasmessa ai suoi compagni per tutta la partita. Sempre per i padroni di casa molto bene Ernest Makaj, autore del gol vittoria e di una prova maiuscola in difesa a disinnescare Ivan De Luca (non ispiratissimo). Per il Ligornetto grande secondo tempo di Oumar Medona, padrone della fascia destra e sempre puntuale in chiusura su un certo Kely Viola, e ottima prova anche di Emanuel Piella: carattere, grinta e voglia di non arrendersi mai. Nel complesso, però, quasi tutti promossi i gialloneri di Ravani che hanno dimostrato di non essere per nulla inferiori (anche singolarmente) al più quotato Agno.