Contro il Maroggia i biancoverdi hanno interrotto una striscia negativa di cinque sconfitte consecutive, la classifica non è ancora positiva, ma mister Borsieri ha la ricetta per uscire dal pantano in cui i biancoverdi si sono infilati

Il Monteceneri è vivo (e arrabbiato). Lo 0-0 con il quale la squadra di Borsieri è tornata a casa da Maroggia non fa certo strabuzzare gli occhi, né tanto meno risolve una situazione di classifica ancora traballante (+2 dalla zona retrocessione), ma è comunque importante perché interrompe un trend negativo di cinque sconfitte consecutive in cui i biancoverdi si era infilati dopo la vittoria alla prima di campionato contro il Melide.

«Siamo arrabbiati più che sollevati – racconta Mauro Borsieri, allenatore del Monteceneri – il pareggio in casa del Maroggia ci va stretto. Abbiamo dominato la partita dal primo all’ultimo secondo contro un buon avversario, sbagliando occasioni clamorose, a cui vanno aggiunte almeno un paio di decisioni arbitrali quantomeno dubbie. Nessuna liberazione quindi, ma tanta, tanta rabbia in corpo. Dobbiamo fare molto di più, perché sono convinto che la mia squadra valga molto di più di quello che oggi dice la classifica».

E la classifica dice che il Monteceneri, dopo sette giornate di campionato, è al quart’ultimo posto con appena due punti di vantaggio sul Vacallo (penultimo) e tre dall’Insubrica (fanalino di coda). Una situazione che ricorda molto quella della passata stagione in cui i biancoverdi avevano fatto un girone di andata disastroso, per poi risorgere e salvarsi con un grande ritorno quando la squadra era stata affidata a Borsieri.

«È evidente – spiega mister Borsieri – abbiamo avuto un inizio di stagione molto complicato. Inizialmente, come molte altre squadre, abbiamo pagato una preparazione non ottimale, ma in seguito è stata la testa a portarci dove siamo. Errori grossolani, regali colossali. Escluso il Rancate, nessuna altra squadra ci è stata davvero superiore. Tuttavia, se per errori individuali si regalano due o tre gol all’avversario, diventa dura provare ad aggiustare le partite, e alla fine si perde».

Come spesso capita, quando le cose non vanno, a pagare per tutti è l’allenatore, ma al Monteceneri le cose sembrano diverse. «Nel mio ruolo – continua Borsieri – è normale porsi delle domande, lo faccio anche quando tutto gira per il verso giusto. Ma al Monteceneri ho la fortuna di lavorare con un gruppo sano e con una società che non ci ha mai fatto mancare il suo appoggio, con cui ho un confronto costante e diretto. C’è delusione per i risultati, ma non ho mai pensato alle dimissioni: solo un folle lascerebbe questa squadra. Vedo come si allenano i ragazzi e quello che mettono per questo gruppo: tutti insieme usciremo da questo periodo complicato».

E il prossimo futuro? «Il Monteceneri è e deve essere arrabbiato – conclude mister Borsieri – Se giocheremo sempre con l’attenzione al 100% come abbiamo fatto contro il Melide, in Coppa con il Losone e sabato contro il Maroggia, beh allora il nostro futuro sarà certamente positivo. Viceversa, se solo uno dei miei ragazzi abbasserà la guardia, allora saranno dolori».

CLASSIFICA – TERZA LEGA (GRUPPO 1)

PTGVNPPPGFGS
Collina d’Oro187601-10304
Agno 1187601-164310
Ligornetto187601-22175
Rancate 1167511-19197
Maroggia137412-281114
Melide 1127403-171715
Comano107313-391315
Lusiadas107313-521626
Taverne 2107313-1001613
Riva77214-121327
Monteceneri47115-12914
Carassesi37106-30424
Vacallo27025-131026
Insubrica17016-26927