Il Gordola sta continuando a mietere vittime, quinta vittoria consecutiva nel derby contro il Tenero Contra per prepararsi al meglio a un eventuale spareggio promozione (Novazzano permettendo)

Ancora una vittoria per il Gordola, la quinta consecutiva nelle ultime cinque partite, 1-0 al Tenero Contra per non perdere la concentrazione e il ritmo giusto in previsione di un eventuale spareggio contro la seconda classificata del Gruppo 1 (Coldrerio, Malcantone o Collina d’Oro?), che potrebbe portare alla promozione in Seconda Lega. Quella Seconda Lega che l’anno scorso era sfuggita di un niente ai gialloblù, primi in campionato insieme al Riarena, ma costretti a restare in Terza perché più “cattivi” dei granata: 108 punti penalità fair play contro i 94 del Riarena promosso.

Quest’anno il Gordola è già certo del secondo posto, alle spalle della corazzata Sementina, un piazzamento che da regolamento porta allo spareggio promozione con la seconda classificata del Gruppo 1, ma per giocarlo è necessario che nessuna squadra ticinese retroceda dalla Seconda Interregionale. Abbiamo chiesto a Mirco Di Zio, allenatore del Gordola insieme a Jonas Wyss, come la squadra sta vivendo quest’ultima parte della stagione.

CHALCIO: Un’altra vittoria, la quinta consecutiva nelle ultime cinque partite, 1-0 contro il Tenero Contra: che significato aveva per voi questa partita?

Mirco Di Zio: «Volevamo continuare la nostra striscia di risultati utili consecutivi e ci siamo riusciti, impegnandoci al massimo come abbiamo fatto da inizio campionato nonostante avessimo già la certezza del secondo posto in classifica. In questo momento stiamo bene sia fisicamente che mentalmente. Dobbiamo rimanere sul pezzo fino alla fine, non possiamo permetterci cali di tensione in previsione di un eventuale spareggio promozione: se dovesse esserci lo spareggio, dovremo essere preparati. Contro il Tenero non è stato facile, è stato un bel derby giocato molto bene anche da loro. I derby sono sempre partite a sé. L’abbiamo vinto ed è stata un’ulteriore soddisfazione che ci siamo tolti. Ma come detto la stagione non è ancora finita o perlomeno speriamo che non sia così».

CHALCIO: Voi il vostro lo avete fatto, secondo posto certo, ma adesso bisogna tifare per la salvezza del Novazzano in Seconda Interegionale? 

Mirco Di Zio: «Naturalmente noi ci crediamo o meglio, ci speriamo. Speriamo che il Novazzano si salvi. Giocare lo spareggio sarebbe importante non solo perché ci darebbe la possibilità di salire in Seconda Lega, ma anche e soprattutto perché sarebbe una bellissima esperienza per i giocatori. Le partite da dentro o fuori, e ancor di più quelle importanti come potrebbe essere questo spareggio, hanno un sapore unico e particolare: si possono vincere o perdere, ma in entrambi i casi permettono ai giocatori di crescere tanto sia dal punto di vista umano sia sotto il profilo calcistico. Insomma: sarebbe bellissimo poter fare o spareggio».

CHALCIO: Continuiamo con le ipotesi, meglio Coldrerio, Malcantone o Colina d’Oro?

Mirco Di Zio: «Sinceramente è uguale. Non ci pensiamo, siamo concentrati per finire bene la stagione, per arrivare preparati a questa eventuale sfida. Ho sentito e visto che sono tutte ottime squadre. Dico però solo una cosa, più in generale, mi piace molto che negli ultimi anni la Terza Lega sia divisa in due gironi con le squadre raggruppate in base alla vicinanza territoriale (Sopraceneri e Sottoceneri): ci sono tanti derby che rendono le partite molto più interessanti ed emozionanti».

CHALCIO: Nel girone di ritorno 10 vittorie e 2 sconfitte, ruolino di marcia da capolista: con il senno di poi si poteva lottare alla pari con il Sementina, vostra prossima avversaria?

Mirco Di Zio: «Difficile dirlo. Il Sementina ha fatto un grandissimo campionato. Una squadra preparatissima, solida, quadrata, la più forte. Hanno vinto con merito, senza alcun dubbio. Noi siamo cresciuti molto nel girone di ritorno, anche se però devo ammettere che la squadra mi è piaciuta anche all’andata. Con l’arrivo di Gabriele Censi abbiamo fatto un ulteriore salto di qualità. Gabriele ha alzato il livello degli allenamenti e la “professionalità”, un grandissimo giocatore che ci ha aiutato segnando tanti gol. Tra l’altro è fresco di matrimonio, si sposa ogi, e vorrei approfittare di questa intervista per fargli ancora una volta (anche a nome di tutta la società) tantissimi auguri».