Il Monte Carasso ha chiuso il girone di andata con gli stessi punti dell’anno scorso, ma l’impressione è che la squadra si sia un po’ accontentata, sarà così anche nel ritorno?

Ci si aspettava qualcosa di più: il Monte Carasso, con l’arrivo in panchina di Patrick Donghi e dopo il buon terzo posto nell’ultimo campionato di Terza Lega (Gruppo 2), poteva fare meglio. Se da una parte è vero che i bianconeri non iniziavano certo la stagione come la favorita numero uno alla vittoria finale, dall’altra è probabilmente corretto anche dire che i 20 punti raccolti non sono un risultato pienamente soddisfacente.

Il Monte Carasso ha chiuso la prima parte della stagione con lo stesso identico punteggio dell’anno scorso, quello che costò la panchina a Mattia Casarotti (a sorpresa e alla fine della preparazione invernale): 20 punti (come detto), frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte in 13 partite. L’anno scorso però, a novembre, la squadra era ancora in corsa per la Coppa Ticino (agli ottavi doveva affrontare il Solduno), mentre quest’anno è stata eliminata ai trentaduesimi: 4-0 contro il Castello.

Di positivo, guardando la classifica, c’è che i bianconeri sono in linea con i valori medi della categoria e che la salvezza non è minimamente in discussione. Tuttavia, proprio per il grande equilibrio che regna nel Gruppo 2 di Terza Lega, la domanda sorge quasi spontanea (rivolta sia al Monte Carasso sia a tutte le altre squadre nella stessa situazione): è stato fatto tutto il possibile per cercare di primeggiare o ci si è accontentati?

SI PUÒ FARE MOLTO DI PIÙ

«Devo ammettere – racconta con molta sincerità Patrick Donghi, allenatore del Monte Carasso – che la squadra ha il potenziale per fare molto di più. Siamo un bellissimo gruppo, su questo non ci sono dubbi, e io sono fiero di farne parte. Tuttavia, sia il sottoscritto che i giocatori, possono e devono alzare l’asticella. Nell’arco del girone di andata abbiamo scialacquato punti a destra e a manca, ed è stato demerito nostro se oggi abbiamo solo 20 punti: si raccoglie quello che si semina. Il nostro obiettivo è chiudere il campionato tra le prime cinque della classifica, oggi è così, ma per confermarsi bisognerà fare un gran girone di ritorno».

LA MIGLIORE? IL LOSONE

«Ripercorrendo il nostro girone di andata – continua l’allenatore bianconero – non ricordo una partita specifica migliore rispetto alle altre. Forse una delle gare in cui abbiamo giocato meglio, nonostante la sconfitta (2-0), è stata quella contro il Losone, per me la miglior squadra del girone: ben organizzata e solida, allenata da un ottimo mister e amico».

SPAZIO AI GIOVANI E AL FAIR PLAY

«Non so ancora – conclude mister Donghi – se con il mercato di riparazione arriverà qualche nuovo giocatore. Se dovesse essere così sarà qualcuno capace di darci qualcosa in più. Chi viene da noi deve però essere consapevole che sta giocando nel calcio regionale, vale a dire in un calcio che dovrebbe basarsi sulla sana competizione, un calcio che è anche momento di aggregazione nel rispetto di tutti e del fair play. Detto questo, per quanto riguarda il mercato, non va però dimenticato che la filosofia societaria è un’altra: valorizzare e promuovere i giovani del vivaio. Una filosofia che condivido, anche a me piacerebbe inserire sempre di più in prima squadra ragazzi del nostro settore giovanile».

CLASSIFICA – TERZA LEGA (GRUPPO 2)

PTGVNPPPGFGS
Solduno32121020-39244
Losone31121011-45357
Tenero Contra2112633-333224
Monte Carasso2013625-262921
Verscio2013625-382628
Gordola1713454-442626
Azzurri1612444-601617
Semine1613445-692830
Ravecchia1412354-481924
Blenio1312345-491620
Moesa 11113256-452538
Sant’Antonino1113328-461628
Riarena912237-271020
Pro Daro812228-361833

RECUPERI (13ª GIORNATA) – MERCOLEDÌ 4 MARZO

Pro Daro – Riarena (20.30 Geretta, Bellinzona)

Losone – Solduno (20.30 Saleggi, Losone)

Tenero Contra – Azzurri (20.30 Brere, Tenero)

Ravecchia – Blenio (20.30 Semine, Bellinzona)