Inizio di stagione in salita, ma sotto la guida di mister Pfisterer la squadra sta lavorando con entusiasmo e serietà, poi c’è bomber Ron Cereghetti

Lotta salvezza più che mai avvincente nel gruppo 2 di Terza Lega, con almeno sette squadre coinvolte: dal Giubiasco all’ultima in classifica Pro Daro, raccolte in appena sei punti, nessuno può stare ancora tranquillo. Nell’ultimo weekend un bel passo avanti lo ha fatto il Moesa, grazie alla vittoria per 3-1 nello scontro diretto in casa della Pro Daro.

«È stata una vittoria importantissima – racconta Jeremy Pfisterer, allenatore del Moesa – che mancava da troppo tempo (il Moesa non vinceva dall’esordio contro il Verscio, ndr). Un successo che moralmente vale sei punti, che ci ridà un po’ di fiducia. La prestazione però è stata altalenante, abbiamo alternato buone giocate a momenti di confusione».

«Rispetto alle stagioni passate abbiamo ringiovanito molto la rosa – continua l’allenatore – ma sono contento del gruppo che si sta formando. Quando i ragazzi mi ascoltano riusciamo a giocare bene, questo mi dà soddisfazione. Ma bisogna migliorare ancora su diversi aspetti. Prima di tutto la mentalità: se non si entra in campo con la concentrazione e lo spirito giusto, fare punti diventa davvero difficile. Poi bisogna migliorare il gioco: giochiamo meglio quando affrontiamo squadre forti, vedi ad esempio contro il Sementina (il Moesa è stata l’unica squadra che è riuscita a togliere punti alla capolista, ndr), invece nelle partite che dovrebbero essere più semplici facciamo fatica, perché invece di imporci ci adattiamo all’avversario (è un brutto errore)».

Squadra ringiovanita con un grande margine di crescita, ma a “tirare la carretta” c’è sempre lui, bomber Ron Cereghetti: «Il gruppo è formato da tanti giovani interessanti, che lavorando possono crescere bene, ma non mi piace fare nomi. Invece tra i veterani – prosegue mister Pfisterer – un nome lo faccio volentieri: bomber Ron Cereghetti, che a 37 anni suonati gioca con la stessa voglia e passione di quando ne aveva 20, un giocatore che sa fare e fa ancora la differenza».

Dopo nove giornate con nove punti in classifica anche il Moesa è tra quelle squadre che stanno lottando per la salvezza, sopra di soli due punti alla zona retrocessione (i Carassesi penultimi hanno 7 punti): «Abbiamo iniziato la stagione con l’idea di poter lottare nella metà alta della classifica, ma adesso siamo invischiati nella lotta per la salvezza. Sono però convinto che la squadra valga di più della classifica attuale. La fortuna poi ci ha proprio dimenticato: credo che organizzerò un viaggio a Lourdes perché mai come quest’anno ho visto tante volte arrivare al campo l’ambulanza per i troppi infortuni (gravi) ai nostri giocatori. Detto questo, che non vuole essere un alibi, sono convinto che la squadra possa risalire la classifica e ritagliarsi ancora delle belle soddisfazioni. Nessuna squadra incontrata fino adesso mi ha lasciato a bocca aperta, io continuerò a lavorare duro con i miei ragazzi cercando di valorizzarli e mantenendo l’entusiasmo, che non è mai mancato».