I Lusidanos si aggregano al Drina Iragna e scendono di categoria, il direttore sportivo Da Costa “abbiamo fatto tutto il possibile, ora serve un programma preciso fatto nei tempi giusti”

Nel girone di ritorno, con l’arrivo in panchina di mister Alfonso Campagnuolo, i Lusitanos hanno lottato e ci hanno creduto sino all’ultimo, contro ogni pronostico, partendo da una classifica a dir poco proibitiva (4 punti nelle prime 11 giornate di campionato). Alla fine, però, l’impegno e il sacrificio non sono bastati per conservare la categoria: la sconfitta nell’ultimo turno di campionato contro il Someo (2-1) ha definitivamente condannato i giallorossi alla retrocessione. Il prossimo anno bisognerà ricominciare dalla Quinta Lega. Tanta amarezza, senza dubbio, ma adesso sarebbe un peccato non ripartire da quello che di buono è stato fatto nella seconda parte dell’anno: non solo dalle vittorie ottenute sul campo contro Leventina, Sant’Antonino e Comano, ma anche e soprattutto dai progressi dimostrati lottando alla pari contro qualsiasi avversario incontrato.

Abbiamo chiesto a Eduardo Da Costa, dallo scorso gennaio direttore sportivo dei Lusitanos, di provare a raccontarci il presente e di provare a spiegarci gli errori commessi per non ripeterli anche in futuro.

CHALCIO: Ciao Eduardo, non possiamo non iniziare dalla sconfitta per 2-1 contro il Someo che via ha condannati alla Quinta Lega?

Eduardo Da Costa: «È stata una bellissima partita, molto combattuta, ma al tempo stesso corretta: entrambe le squadre hanno giocato davvero bene. Vorrei fare tanti complimenti non solo ai miei ragazzi, ma anche al Someo. Per noi era forse l’ultima occasione per sperare ancora nella salvezza, ma purtroppo due episodi arbitrali ci hanno penalizzato. L’arbitro, il signor Miguel Da Silva, non solo un portoghese ma anche un nostro ex giocatore, purtroppo non è stato all’altezza: non volevamo certo favori, forse era emozionato, ma certi errori proprio non dovevano essere commessi. Sul risultato di 1-0 per il Someo, prima ci ha annullato un gol regolare e poi non ha visto un rigore netto per un fallo di mano evidente. Due episodi che potevano cambiare la partita a nostro favore, anche perché come ho già detto i ragazzi stavano giocando molto bene».

«A parte questo voglio però ancora una volta fare i complimenti a tutti i miei ragazzi, che oltre a giocare una gran partita hanno avuto un comportamento esemplare, senza innervosirsi o avere brutte reazioni pur subendo due evidenti torti: siamo andati via da Someo a testa alta. C’è un po’ di amarezza per la retrocessione, ma ieri davvero ho visto in campo una grande squadra. Accettiamo la retrocessione senza farne un dramma. Nel calcio come nella vita capita di vivere momenti brutti, ma quando capitano bisogna poi essere bravi a rialzare la testa.

CHALCIO: A parte la partita di sabato, cos’è mancato secondo te per raggiungere la salvezza?

Eduardo Da Costa: «Tante cose. Ma forse più di tutto è mancata una corretta programmazione. Fatta nei tempi giusti. Ho iniziato a occuparmi della squadra solo a partire da gennaio, sono riuscito a convincere mister Campagnuolo a venire da noi, ho cercato di sistemare la rosa con qualche innesto, ma il tempo è stato oggettivamente troppo poco per poter fare miracoli. Siamo anche stati un po’ sfortunati, perché nel girone di ritorno spesso abbiamo giocato bene, ma non abbiamo raccolto abbastanza. E forse ci è mancata anche un po’ di esperienza. Se avessimo avuto mister Campagnuolo da inizio anno, forse ci saremmo salvati: ma non ho rimpianti perché abbiamo fatto tutto il possibile, lavorando instancabilmente, poi può capitare che le cose non vadano male».

CHALCIO: Cosa c’è da salvare?

Eduardo Da Costa: «In questi mesi mi è piaciuto molto l’impegno di tutti i giocatori che sono arrivati a gennaio e quello dei ragazzi che sono rimasti. Ripeto, abbiamo fatto tutto il possibile. A inizio girone di ritorno tutti credevamo di poter raggiungere la salvezza e ci siamo impegnati al massimo per questo obiettivo».

CHALCIO: E adesso, che futuro per i Lusitanos, l’obiettivo sarà di ritornare subito in Quarta Lega?

Eduardo Da Costa: ««Non lo so se il prossimo anno sarò ancora qui, devo ancora parlare con il presidente e il Comitato. A me piace lavorare dove c’è programmazione, non fare le cose di corsa. Le cose fatte in fretta non vengono quasi mai bene. Adesso pensiamo a finire il campionato, mancano due partite, ma credo che per costruire qualcosa di buono e riportare i Lusitanos subito in Quarta Lega bisogna muoversi per tempo: a giugno la squadra deve essere già pronta. Non si può aspettare luglio o addirittura agosto. In questi mesi penso che sia stato formato un buon gruppo, alla squadra non serve molto per essere competitiva, basterebbero tre o quattro innesti, a patto però che rimangano tutti i giocatori della seconda parte dell’anno. Se si perde tempo non è detto che tutti rimangano, ci vuole chiarezza e che vengano prese immediatamente delle decisioni per il bene dei Lusitanos».

 

CLASSIFICA QUARTA LEGA – GRUPPO 2

PTGVNPPPGFGS
Azzurri50191621-635113
Comano44191351-504823
Sant’Antonino39191234-555330
Lema3320965-1146145
Rorè2920929-853231
Verzaschesi2720839-452933
Someo2620686-523526
Intragna2520677-1043130
Brissago21206311-332445
Leventina20206212-392747
Lusitanos10193115-2372055
Drina Iragna8202216-412255

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