Abituato a lottare sino all’ultimo respiro, il Canobbio vuole con forza la salvezza, bisogna ripartire dalla sfide contro Stella Capriasca e Agno perché nulla è impossibile

Canobbio con il fiato sospeso. La squadra di mister Niki Pissoglio, concluso il girone di andata, è in piena zona retrocessione: penultimo posto con 9 punti a -3 dal Basso Ceresio e +3 sull’ultima della classe Savosa Massagno. Nel ritorno bisognerà cambiare marcia, ma i gialloneri sono abituati a combattere e non hanno nessuna intenzione di arrendersi. Anche l’anno scorso la salvezza è arrivata all’ultima giornata.

«L’anno scorso ci siamo salvati all’ultima partita – racconta Claudio Gianinazzi, presidente del Canobbio – quindi sapevamo che anche questa stagione non sarebbe stata facile. Tuttavia devo ammettere che qualche punto in più me lo sarei aspettato. Abbiamo avuto un inizio di torneo difficile con cinque partite consecutive senza ottenere punti. In queste condizioni sia il mister che il gruppo sono stati molto bravi a mantenere la calma e a restare uniti. Nonostante la mancanza di risultati la presenza agli allenamenti e lo spirito di gruppo sono sempre stati ottimi. Sono molto orgoglioso di quest’ultimo aspetto. Nel girone di andata è mancata un po’ di convinzione nei nostri mezzi, e forse un po’ di sano spirito competitivo che ci avrebbe permesso di fare la differenza negli incontri più equilibrati».

Nulla è però perduto, il Canobbio può giocarsela fino all’ultimo, i pareggi contro la Stella Capriasca o il 4-4 contro la capolista Agno dimostrano che la squadra c’è: «Siamo in ballo e balliamo – continua Gianinazzi –  la lotta salvezza sarà molto tirata e vedrà coinvolte cinque/sei squadre. È molto difficile fare un pronostico perché con il mercato invernale tante squadre in primavera potrebbero essere rivoluzionate. Sono però convinto che nel girone di ritorno potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Dobbiamo ripartire dalle prestazioni fatte contro Stella Capriasca, Agno o Boglia Cadro per avere quella giusta convinzione e consapevolezza nei nostri mezzi che credo ci possano permettere di fare bene durante la seconda metà della stagione».

Tante squadre saranno rivoluzionate e in primavera assisteremo forse a un campionato completamente diverso, ma il Canobbio si rinforzerà? «Sono convinto che il gruppo attuale – confessa il presidente Gianinazzi riferendosi a un eventuale mercato invernale – abbia tutti i mezzi per poter fare bene e di conseguenza verrà data piena fiducia alla squadra. In rosa abbiamo parecchi giovani provenienti dal Raggruppamento San Bernardo (il nostro settore giovanile condiviso con Porza, Comano e Origlio Ponte Capriasca) che stanno facendo esperienza e assimilando il ritmo degli attivi e che nel girone di ritorno potranno crescere ulteriormente. Guardando la rosa attuale ritengo tuttavia che, per numero di giocatori, siamo un po’ scoperti in difesa e di conseguenza uno o due rinforzi in questo reparto forse arriveranno».

Presidente un ultima domanda, cosa significa per lei il Canobbio? «Canobbio è il mio paese e l’Ac Canobbio è la mia squadra. Sono molto legato a questi colori e a questa società nella quale ho svolto praticamente tutti i ruoli: giocatore, allenatore, direttore sportivo e infine presidente. Attualmente siamo rimasti in pochi nel Comitato e con questi presupposti non è sempre facile seguire in modo puntuale tutti gli aspetti legati al buon funzionamento della società. Per il futuro spero che le cose migliorino, soprattutto per quanto riguarda il numero delle persone del Comitato e di avvicinare un maggior numero di persone alle partite della nostra splendida squadra».

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