Partita importante per diversi aspetti quella disputata lo scorso sabato a Cornaredo tra l’Atletico Lugano ed il Rancate 2.

Gli uomini di Riccio volevano confermare un finale di girone in crescita mentre la squadra di Nardi voleva difendere la posizione in classifica da un eventuale sorpasso. Atletico Lugano ancora fortemente rimaneggiato per infortuni ed assenze professionali, prova a fare subito la gara mettendo alle strette la difesa del Rancate 2; già al secondo minuto, Barbieri con un “tocco sotto” anticipa il portiere per il vantaggio dei padroni di casa.

La squadra di Nardi sembra subire il colpo e per tutto il primo tempo non riesce a reagire. L’Atletico approfitta andando in rete a scadenza regolare: 12′ Coric; 25′ Fraschina e 29′ Viola. Nel corso della partita l’Atletico perde altri due uomini per infortunio e nel secondo tempo, a tratti gioca in 10; il Rancate capisce la fragilità dell’Atletico ed inizia a spingere in modo deciso fino alla segnatura della prima rete, scaturita da autorete (53′).

La differenza tra le due squadre, però, è sembrata chiara ed amplificata dall’ultima mezz’ora, nella quale, gli uomini di Riccio hanno potuto giocare con delle ripartenze veloci che hanno mostrato con Vitali (79′) e Barbieri (91′) un potenziale offensivo di prim’ordine. Il Rancate 2 ha fatto quanto nel suo potenziale in una prima fase di campionato confusa per risultati e prestazioni; citazione per il centrocampista di Nardi, Verde, dalla quale poter ripartire per impegno, sacrificio e tecnica.

L’Atletico? Il grande rammarico della dirigenza è non aver potuto, praticamente mai, schierare una formazione senza “cerotti” ma la base c’è a dimostrazione dell’aver chiuso la prima parte di campionato con il quarto attacco del girone.