Prima parte di stagione travagliata per il Tegna: cambio di allenatore, solo una vittoria (a tavolino), penultimo posto, peggior difesa. Ma non tutto è da buttare, a prescindere da chi sarà l’allenatore

Penultimo posto nel Gruppo 2 di Quinta Lega, 6 punti raccolti e una sola vittoria (a tavolino contro l’Isone), la prima parte di stagione del Tegna non sarà ricordata come una delle migliori del club biancorosso, che alle sue spalle ha oltre 70 anni di storia (fondato nel 1943). L’anno scorso il Tegna, con in panchina Vincenzo Gennarino, aveva chiuso il campionato in crescendo, e quest’anno la squadra pareva essere pronta per il salto di qualità. Non è stato così. Alla 4ª giornata, dopo la sconfitta contro il Codeborgo, Gennarino ha deciso di lasciare e, dopo una breve parentesi di guida tecnica del presidente Marco Titocci, la panchina biancorossa è stata affidata a Francesco Ruberto, sotto la cui gestione il rendimento è leggermente migliorato, ma non c’è stato nessun miracolo (sportivo).

IL COMITATO E IL PRESIDENTE MERITANO DI PIÙ

«Non è semplice per me fare un analisi esaustiva – racconta Francesco Ruberto, allenatore del Tegna – perché sono stato con la squadra troppo poco tempo. Sono stato chiamato per tamponare una situazione difficile, alla 6ª giornata di campionato, dopo le dimissioni di mister Gennarino. Però, da quello che ho vissuto e nonostante le difficoltà, credo che non tutto sia da buttare: mi riferisco soprattutto a quei ragazzi che hanno sempre dato il massimo, senza mai arrendersi, anche quando in allenamento eravamo in pochi e in partita arrivavamo a un massimo di 13 giocatori. La loro voglia di lottare è stata forse la cosa più positiva che ho visto da quando sono arrivato. È un peccato che i numeri siano tanto negativi, perché qui al Tegna c’è un comitato e soprattutto un presidente che hanno una grande passione, che amano veramente questa squadra e che meriterebbero di più».

SENZA GUARDARE LA CLASSIFICA

«La classifica dice che siamo penultimi – continua mister Ruberto – ma se ragiono basandomi sulle squadre che abbiamo affrontato, non credo che il Tegna meriti la posizione che occupa. Sì, è vero, abbiamo commesso degli errori, ma credo che la squadra abbia delle potenzialità per questa categoria. Il nostro problema è soprattutto mentale: non siamo quasi mai riusciti a restare in partita sino alla fine. Capisco perfettamente che, nella situazione in cui siamo, trovare le motivazioni per andare avanti sia complicato. Ma non dobbiamo perdere la fiducia. Nel girone di ritorno la volontà di fare bene e riscattarci deve prevalere su tutto il resto.

COME CONTRO I PORTOGHESI TICINO

«Sinceramente – confessa Ruberto – non so se nel girone di ritorno sarò ancora io a guidare la squadra. In questi giorni parlerò con il presidente per vedere se ci sono le condizioni per continuare insieme. Però vorrei che i ragazzi, a prescindere da chi li allenerà, si ricordino sempre della partita che abbiamo pareggiato contro i Portoghesi Ticino: la squadra ha lottato, ci ha creduto sino all’ultimo minuto, ottenendo nel finale un meritatissimo 4-4 (gol di Roberto Crespo al 94’, ndr). È da questa partita che bisognerà ripartire, dall’entusiasmo che abbiamo provato al triplice fischio. Il resto arriverà piano piano, come una normale conseguenza».

CLASSIFICA – QUINTA LEGA (GRUPPO 2)

PTGVNPPPGFGS
Rapid Lugano 22510811-93616
Audax Gudo2210712-302910
Moesa 21810604-162520
Aramaici Suryoye179522-2652110
Isone1510505-522027
Rapid Bironico139414-121313
Codeborgo109315-191219
Origlio Ponte Capriasca109243-251617
Pedemonte79216-141528
Tegna610136-492135
Portoghesi Ticino59126-741629