Per nulla diplomatico Mite Petrov, da oltre 10 anni presidente del Makedonija, manda a quel paese la scaramanzia: “sono certo che nel girone di ritorno saremo la squadra da battere”

Colpaccio del Makedonija che chiude il girone di andata con una splendida vittoria esterna, 2-1 in casa della ex capolista Moesa. Un successo forse sorprendente, sino a sabato scorso il Makedonija aveva vinto soltanto due partite, che però non ha colpito il presidente giallorosso Mite Petrov: «È stata una vittoria meritata, non mi ha sorpreso più di tanto. Ho fiducia nei miei ragazzi e nel loro lavoro. In una piccola realtà come la nostra si gioca prima di tutto per divertirsi, senza ovviamente trascurare la voglia di superare gli avversari. Ho la fortuna di essere presidente di questo magnifico club da più di dieci anni e contro il Moesa, a livello di gioco, ho visto il Makedonija che conosco da sempre: il vero il Makedonija».

«Quest’anno abbiamo rivoluzionato squadra – continua Petrov – e inserito tanti giovani che hanno voglia di divertirsi. Dirò di più, abbiamo dimostrato in ogni partita che possiamo battere qualsiasi squadra nel nostro girone. È mancata un po’ di esperienza, ma la stiamo facendo, e sono certo che al ritorno saremo la squadra da battere».

Il presidente Petrov è così, diretto e senza paura di sbilanciarsi, una persona a cui sicuramente non piace giocare in difesa: «In rosa abbiamo diversi giocatori molto bravi, che potrebbero giocare anche in categorie superiori. Per me però sono tutti uguali, non ho un preferito. Aiutandosi uno con l’altro, ognuno di loro può esprimere il meglio di sé. La vittoria contro il Moesa è stata una riposta importante alle polemiche che ci sono state dopo la sconfitta con il Codeborgo. Posso dire che contro il Moesa è stata la nostra partita più bella della stagione, perché ho visto la squadra reagire e unirsi per superare le difficoltà».

Il Makedonija ha chiuso il girone di andata con 11 punti (3 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte), ma come detto dal presidente Petrov in primavera sarà tutta un’altra storia: «A fine andata mi aspettavo una classifica diversa. Nel nostro girone ci sono squadre che hanno sorpreso e sono con merito nelle zone alte. Questo dimostra che anche la Quinta Lega è campionato tutt’altro che facile, nessuno dovrebbe sottovalutarlo. Non credo né alla fortuna né alla sfortuna, quindi in classifica siamo nella posizione che ci siamo costruiti. Conosciamo i nostri errori e sappiamo dove vogliamo arrivare: ritornare al più presto in Quarta Lega (in uno o due anni). Il Locarno è una squadra ben organizzata, sotto tutti i punti di vista, e credo che abbia buone possibilità di vincere il campionato. Tuttavia, né il Makedonija né le altre squadre del girone lasceranno qualcosa di intentato: il Moesa là davanti a lottare con le prime ne è la dimostrazione».

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