Il tecnico del Bellinzona si complimenta con i suoi ragazzi, ma guarda avanti e non si arrende in ottica secondo posto.

Storia per più di un verso curiosa, quella di Wohlen – Bellinzona. Intanto, i granata hanno dovuto a fare a meno dell’infortunato Gaston Magnetti; poi c’è il devastante impatto sull’economia della partita di Antonio Felitti (che forse un goal pazzesco come quello di ieri non lo aveva mai segnato) ed infine c’è una pietra messa a coronare una striscia da 12 vittorie, 7 pareggi ed una sola sconfitta nelle ultime 20 partite. Numeri che confermano la bontà della squadra, uscita indenne e vincente anche dalla delicata trasferta argoviese giocata contro un avversario che da ieri sera è precipitato sotto la linea in virtù dell’inatteso pokerissimo inflitto dallo Young Fellows al Bavois.

Mister Tirapelle accetta come sempre di buon grado anche le nostre osservazioni e proprio da quelle ci offre un sintetico riassunto della partita:

“ Effettivamente – come avete scritto voi – abbiamo sofferto sulle corsie esterne perché il Wohlen aveva giocatori rapidi e veloci. Poi, realmente, di palle goal ne avute forse un paio e concesse sugli sviluppi di nostri errori in fase di impostazione. Dobbiamo certamente migliorare la gestione della palla e fare meno errori tecnici. Devo però dire bravi ai miei giocatori perché non è facile mantenere alta la concentrazione e la voglia di lottare quando a fine stagione hai il terzo posto in cassaforte e mancano solo due partite. Spero che tengano duro ancora per un paio di settimane perché sarebbe bello provarci fino in fondo a conquistare il secondo posto per chiudere senza rimpianti. Forse per molti si tratta di un traguardo certamente platonico, ma per noi e per il nostro lavoro sarebbe ulteriormente gratificante”.

 Il campionato proseguirà ora con l’ultimo impegno “casalingo” che vedrà i granata ospitare sabato prossimo a Giubiasco un Köniz che potrebbe avere ancora qualche risorsa da spendere per ambire al quarto posto. I bernesi sono reduci dallo stringato pareggio ottenuto nei secondi di recupero con il Münsingen, ma hanno percorso la seconda fase di campionato nell’incertezza di alti e bassi e senza una guida tecnica ben definita.