Dominique Blanc – © football.ch

Quando si tratta di interloquire sulla Nazionale Svizzera, il «caso-Shaqiri» continua a far discutere e a tener banco

Prossimamente, una delegazione dell’Associazione Svizzera di Football (ASF) si recherà a Liverpool per incontrare il 27enne trequartista rossocrociato di origini kosovare.

A tal riguardo, il Blick ha intervistato Dominique Blanc, il numero uno della Federazione calcistica elvetica. Ecco cosa ha raccontato l’uomo forte del pallone svizzero.

Il viaggio in Inghilterra – «Io non ci sarò. Non rientra nelle mie mansioni. C’è uno staff tecnico che se ne occuperà. Pierluigi Tami, Vladimir Petković e i loro assistenti sono persone ultra-competenti nelle quali ho piena fiducia. E poi, conoscono Xherdan Shaqiri meglio di chiunque altro. Pertanto, i colloqui che avranno luogo saranno molto chiari. Di ciò sono sicuro. Il viaggio avverrà molto presto. Quando ancora di preciso non lo so».

Il ritorno in Nazionale – «L’obiettivo primario è scoprire come sta vivendo questo periodo il calciatore, in quanto non conosciamo la sua situazione in dettaglio. Gli porgeremo il nostro aiuto, nel limite del possibile. Dovremo poi cercare un accordo sul suo rientro in squadra. Tuttavia, dobbiamo renderci conto che c’è una squadra, che consiste in Shaqiri e 22 altri giocatori!».

Gli errori di comunicazione – «Al venerdì abbiamo diramato le convocazioni e al lunedì è stata indetta una conferenza stampa. È stato un errore rilasciare determinate dichiarazioni appena tre giorni dopo. La prossima volta dovremo agire meglio».

Vladimir Petković – «Il lavoro principale di un commissario tecnico è il lavoro e fare in modo di portare alla vittoria la squadra che ha a disposizione. Il suo contratto è fisso fino al termine del 2019. Qualora il gruppo si qualificherà per gli Europei, esso si rinnoverà automaticamente. Due anni or sono non c’era un prolungamento automatico in caso di qualifica ai Mondiali di Russia 2018. Questa è la grande differenza. Il rinnovo non è un tema di discussione attuale. Siamo completamente focalizzati sui prossimi due mesi, che saranno decisivi. Altre valutazioni le faremo a tempo debito».

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