La parola all’ex capitano del Chiasso e Lugano, Antonie Rey, sulla sua sua scelta lavorativa e calcistica.

La notizia del trasferimento di Antoine Rey, dal FC Chiasso al FC Mendrisio, ha preso in contropiede tutto l’ambiente del calcio.

Andiamo a scoprire con il giocatore i motivi di questa sua decisione:
“ Molto semplice. Ho avuto questa grossa opportunità professionale, legata anche alla possibilità di giocare al calcio ad un certo livello e quindi non ho avuto dubbi nel prendere questa importante decisione per il mio futuro. Già a Chiasso avevo cercato una possibilità di conciliare le due cose, ma di concreto non avevo trovato niente. Ora da inizio gennaio, potrò iniziare questo nuovo lavoro alla Banca Raiffeisen di Mendrisio. Ho avuto questa doppia proposta, lavorare in Banca e giocare nel Mendrisio, che ho accettato. Mi è stata offerta una situazione “ su misura”, quello che da tempo stavo cercando. Una sfida lavorativa molto seria e stimolante. Chiaro i primi mesi girerò nei vari uffici, a livello di stage. Poi si vedrà, se sarà la scelta giusta e chiaramente anche se i superiori saranno contenti del mio operato.”

Una scelta difficile lasciare il calcio che conta?
“ Ho sempre detto che “fare calcio” in Challange League non ha senso, a meno che giochi in una squadra molto ambiziosa, vedi il Lugano quando voleva assolutamente salire in SL. Oppure anche adesso a Ginevra o Aarau, dove gli obiettivi sono molto alti. Appena avevo firmato a Chiasso mi ero subito interessato per cercare un attività a margine, ma senza successo. A Lugano per esempio, dopo le mancate promozioni ho terminato i miei studi universitari, adesso dovevo trovare una situazione definitiva, proiettata nel futuro. Chiaro per me sarà una nuova esperienza lavorativa, ben diversa da quella come giocatore di calcio. Sicuramente un’altra vita, anche qui dovrò trovare il ritmo giusto…una grossa incognita, ma che affronto con tanto entusiasmo. Potrò imparare cose nuove, non lo nascondo sono molto curioso e pronto per affrontare questa nuova sfida. “

Un commento sull’attuale situazione del Chiasso?
“ Chiaro sono molto deluso. Quando sei ultimo in classifica, non puoi mai essere soddisfatto. Peccato perché a tratti avevamo sperato di aver fatto il giusto passo mentale, ma invece non siamo riusciti a mantenerlo. La qualità c’è. A livello di gioco non siamo lontani dagli altri, ma manca qualcosa. Se siamo ultimi, un motivo ci sarà. Però sono fiducioso per la seconda parte del campionato. La vittoria a Rapperswil è stata importante per avvicinarsi alle altre squadre.”

Come vedi invece il futuro del Mendrisio, la tua nuova squadra?
“ A Mendrisio sarà un impresa più difficile, ci saranno diversi cambiamenti, dovremo soprattutto entrare in campo senza pensare troppo a salvarci, giocando bene. Se iniziamo con il piede giusto, potremo anche farcela.”

Come ex giocatore del Lugano, un tuo giudizio su i bianconeri
“Purtroppo quest’anno il Lugano non l’ho mai visto giocare a parte una partita casalinga con lo  YB ( con Abascal in panchina). Non posso esprimere un mio giudizio. Poi non mi piace guardare le partite alla TV e allora mi trovi impreparato. A livello punti, corrisponde allo standart del Lugano nelle ultime stagioni, penso che  possono puntare ad una classifica migliore, anche se il campionato è sempre molto “tosto”. Potrebbe essere un anno simile a quello con Tramezzani. Conoscendo come gioca Celestini, se inizia a girare la squadra, poi l’entusiasmo può fare portare in alto la squadra.”

Ultima domanda, chi sarà promosso in SL e chi farà lo spareggio con la penultima della SL?
“ Primo il Servette, secondo l’Aarau. In questo momento vedo l’Aarau in quella posizione. Poi difficile che possa salire……..ma a pensarci bene poi dipenderà chi andrebbero ad affrontare nello spareggio…..”.

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