BordognaRANCATE – Prima stagione da allenatore per Simone Bordogna, che dovrà portare il suo Rancate all’ennesima salvezza. Il giovane tecnico è però contento del lavoro svolto in questa prima parte di preparazione e, soprattutto, è fiducioso in vista del futuro.

Simone, avete cambiato molto rispetto lo scorso anno. Sei soddisfatto del loro lavoro svolto fin qui?
“Sì, mi ritengo soddisfatto. Oltre ad essere una squadra praticamente nuova, è anche parecchio giovane. In settimana lavoriamo molto sull’aspetto tattico, soprattutto per iniziare a capire bene i movimenti difensivi. Nel torneo di sabato sera abbiamo giocato contro due squadre (Lugano U21 e Novara ndr.) di qualità e con entrambe che hanno più minuti nelle gambe rispetto a noi. A parte gli ultimi minuti contro il Lugano, in cui i miei giocatori avevano a disposizione ancora poca benzina per via delle parecchie assenze, abbiamo tenuto bene il campo. Forse in zona offensiva ci è mancata un po’ di lucidità, ma l’assenza dei tre attaccanti, tra cui anche quella del neoarrivato Maki, si è fatta sentire.”

Lo scorso anno giocavi ancora in questa squadra, mentre ora ti ritrovi sulla panchina ad allenare. Cosa cambia per te?
“Sicuramente cambia parecchio, dato che ora la responsabilità è tutta sulle mie spalle e su quelle del mio staff. Dobbiamo lavorare assieme ed essere un team, solo così riusciremo a fare bene. Già in passato allenavo i ragazzi e mi è sempre piaciuta l’idea di gestire una squadra di attivi. Avendo giocato lo scorso anno con questa maglia conosco già parecchi giocatori. Con loro ho cercato di costruire un rapporto fatto di dialogo e mi ha fatto piacere che i giocatori hanno accettato subito la cosa, collaborando dal primo giorno con me e dimostrandosi molto professionali.”

Bordogna

Tra meno di un mese ricomincia il campionato. Sei fiducioso?
“Si, fiducioso e molto carico. Giochiamo subito due derby: contro Morbio e Novazzano. Entrambe le squadre sono molto forti, con la prima che proviene da un ottimo campionato in Terza Lega e con la seconda che sarà la squadra da battere quest’anno. Personalmente penso che arriveremo al debutto pronti per affrontare la partita al top. Manca ancora parecchio, dunque abbiamo il giusto tempo per lavorare in tranquillità. In amichevole può capitare di tutto, però io sono convinto che i miei ragazzi, seppur giovani, possono darci tanto.”

L’obiettivo della stagione, rimane la salvezza o puntate a qualcosa in più?
“Anche se magari passo per presuntuoso ti dico la verità: mi piacerebbe che la mia squadra giochi sempre a calcio. Ogni anno a Rancate si parla di salvezza, ma io gioco ogni partita per vincere, poi come va va. È vero che la favola Leicester capita una volta ogni sessant’anni, però io resto dell’idea che se partiamo con l’obiettivo di vincere ogni partita possiamo fare meglio che partire pensando alla salvezza. Non dico che vinceremo il campionato o che arriveremo tra le prime tre, ma dobbiamo sempre dare il massimo di noi, superando i nostri limiti.”

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