Foto JPM

È arrivato a Losone in punta di piedi senza far troppo rumore. Abituato a ben altre realtà Livio Bordoli, condottiero del Lugano al ritorno in Super League, si è calato alla perfezione nel nuovo ruolo di allenatore della Losone Sportiva, centrando immediatamente l’obiettivo stagionale. Ovvero, la finale di Coppa Ticino.

A poche ore dalla partita più attesa dell’anno, l’ex allenatore dell’Aarau ci ha parlato della partita di questa sera contro il Gambarogno, di futuro e tanto altro ancora.

Livio, con che aspettative sei arrivato a Losone?

“Parlare di aspettative forse non è corretto. Sono arrivato qui dopo richiesta esplicita del mio ex giocatore, attuale presidente del Losone, Christian Pellanda che dopo la partenza di Frigomosca mi ha chiesto la disponibilità nel condurre la squadra per gli ultimi due mesi”.

Ti aspettavi questo traguardo?

“Era il traguardo della società. Ho preso la squadra in mano ai quarti di finale ed era giusto a puntare a quello che era rimasto quest’anno come obiettivo, ovvero quello di arrivare in fondo alla competizione. Dopo un’ottima partita contro il Morbio e una bella partita a Maggia ci siamo riusciti. Me lo aspettavo anche se non è stato facile”.

Che ambizioni ti hanno spinto ad accettare l’incarico?

“Ma più che altro è stata la richiesta dell’amico Pellanda di dargli una mano. Dal momento che si è ritrovato senza allenatore, sono subito corso a aiutarlo. L’ho allenato e c’è anche un valore affettivo dietro questa  mia scelta”.

Che partita di aspetti?

“Non conosco bene tutte le squadre. Ho visto il Gambarogno soltanto in un’occasione e la reputo un’ottima squadra. Purtroppo il campo non è in ottime condizioni, ma sicuramente si vedrà una bella partita con due squadre che sanno giocare a calcio.”

Quale sarà il tuo futuro?

“Il mio futuro lo stiamo definendo adesso. La società mi ha fatto un’offerta per prendere in mano la prima squadra e tutto il settore giovanile, ruolo che avevo già svolto con piacere qualche anno fa. Ora pensiamo alla partita e poi settimana prossima decideremo il da farsi”.

 

 

 

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