Molti autori celebri se lo sono domandato e ancora non è risolto il dubbio su quale delle due anime abbia la prevalenza nell’uomo, se quella del dottor Jekyll o quella del mister Hyde.  

Se uno si sveglia il primo giorno dell’anno con questo pensiero dovrebbe darsi una risposta il più in fretta possibile. Almeno prima di fare quella cosa che da anni è la prima cosa dell’anno: fare una bella corsetta mentre il resto del mondo è in coma. Di solito scelgo quali canzoni ascoltare: oggi ho lasciato che fosse il caso a propormelo. Primo pezzo: “Gomma”, scritto da Bianconi per i suoi Baustelle. Poi, come per voler augurare il buon anno a tutti i chalciofili ecco “La valigia e l’attore” di Francesco De Gregori. Insomma, una risposta alla prima domanda perchè infine è forse importante non tanto stabilire quale delle due anime ci influenzi maggiormente ma quanto l’esserne consapevoli.

Anime che coesistono e che, se una volta l’una ha il sopravvento, è possibile che, poco dopo, spesso imprevedibilmente, si manifesti l’altra. E’ un po’ quello che succede in questa “grande famiglia”, “arrivata fin qua”, con le nostre facce che si riflettono nei vostri occhi quando ci leggete. Con la speranza che anche l’ultima fila – prima o poi – possa riuscire a sentirci. Buon anno a tutta le redazione e ai lettori di CHalcio.com.

Eccomi qua
sono venuto a vedere
lo strano effetto che fa
la mia faccia nei vostri occhi

e quanta gente ci sta
e se stasera si alza una lira
per questa voce che dovrebbe arrivare
fino all’ultima fila

oltre al buio che c’è
e al silenzio che lentamente si fa
e alla luce che taglia il mio viso
improvvisamente eccomi qua

siamo l’amante e la sposa
arrivati fin qua
l’attore e la sciantosa
e siamo pronti a qualsiasi cosa
pur di stare qua

siamo il padre e la figlia
finalmente qua
siamo una grande famiglia
abbiam lasciato soltanto un momento
la nostra valigia di là

nel camerino già vecchio
tra un lavandino ed un secchio
tra un manifesto e lo specchio
tra un manifesto e lo specchio

Eccoci qua
siamo venuti per poco
perché per poco si va
e il sipario è calato già
su questa vita che tanto pulita non è

e ricorda il colore di certe lenzuola
di certi hotel
che il nostro nome ce l’hanno già
e ormai nemmeno ti chiedono più
il documento d’identità

e allora eccoci, siamo qua
siamo venuti per niente
perché per niente si va
e c’inchiniamo ripetutamente
e ringraziamo infinitamente…

Eccoci qua
siamo il padre e la figlia
capitati fin qua
siamo una grande famiglia

abbiam lasciato soltanto un momento
la nostra vita di là
nel camerino già vecchio
tra un lavandino ed un secchio
tra un manifesto e lo specchio
tra un manifesto e lo specchio

 

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