L’edizione 2019 della Casinò Lugano Cup viene conquistata dall’Inter, che supera il Lugano 2-1

Nonostante la differenza di condizione atletica, i nerazzurri dimostrano di saperci fare in tutti i sensi. E, volendo modificare quest’ultimo vocabolo inserendo una maiuscola all’inizio, possiamo trarre il dado della prima frazione. Sì, perché il neo-acquisto interista Stefano Sensi si rivela l’uomo più in palla e il fulcro del gioco di Antonio Conte. Approfittando di una dormita della retroguardia bianconera, che lascia troppo spazio davanti a sé, il numero 12 scaglia un destro a mezza altezza sul quale Noam Baumann non può nulla. Esattamente allo scoccare del quarantacinquesimo, poi, i meneghini trovano il raddoppio in modo simile al punto d’apertura. Questa volta tocca a Ivan Perišić gonfiare la rete luganese.

Nella prima frazione i ragazzi di mister Fabio Celestini, pur tentando qualche sortita offensiva (tre contro due fallito al 16′ e colpo di testa di Mijat Marić su angolo di Alexander Gerndt al 33′), si mostrano troppo rispettosi dell’avversario, che ha iniziato la sua preparazione solamente sette giorni or sono ma che sembra già sulla buona strada. Una via che i bianconeri devono ritrovare assolutamente, perché, se non fosse stato per un miracoloso Baumann (autore di due doppi interventi decisivi al 22′ e al 35′), la forbice riguardante il risultato sarebbe stata molto più ampia.

Da segnalare che per la prima volta è stato utilizzato il VAR per annullare, al 36′, la segnatura di Stefan De Vrij. Nell’occasione, Danilo D’Ambrosio era in situazione di fuorigioco, ciò che ha indotto un indeciso Fedayi San a visionare le immagini video e modificare la sua decisione iniziale.

La cantilena di inizio ripresa è la medesima di quella vissuta al fischio d’avvio, ossia con l’Inter che monopolizza a suo piacimento il possesso del pallone, mostrando già parecchi schemi interessanti. Al 53′, tuttavia, su una veloce ripartenza Mattia Bottani, servito ottimamente da Gerndt fallisce in malo modo l’appuntamento con la rete, «ciccando» abbastanza clamorosamente la palla. Sul ribaltamento di fronte Baumann si interpone su Sensi, deviando alla grande un tiro destinato all’angolino lontano.

La partita non riesce a decollare, i ritmi sono bassi e, complici i carichi di lavoro di questo periodo, la brillantezza non può essere quella dei giorni migliori. Si arriva così, un po’ troppo stancamente alla conclusione di una sfida che, nell’ultimo quarto, regala, nonostante le numerose sostituzioni dai due tecnici, altre emozioni. Prima una spettacolare rovesciata di Younes Bnou Marzouk che termina a lato di poco e poi, all’87’, il gol da vero rapace dell’area di rigore di Leutrim Kryeziu, che anticipa alla grande la difesa su ottimo cross rasoterra del giovanissimo Daniel Leo.

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Casinò Lugano Cup 2019

FC Lugano-FC Internazionale 1-2 (0-2)

Stadio di Cornaredo – 7’140 spettatori.

Arbitro – Fedayi San / Assistenti – Sladan Josipović e Jonas Erni / Quarto ufficiale – David Schärli.

Reti – 25′ Stefano Sensi 0-1, 45′ Marcelo Brozović 0-2, 87′ Leutrim Kryeziu 1-2.

Ammoniti – 39′ Alexander Gerndt (proteste), 40′ Stefano Sensi (fallo), 43′ Stefan De Vrij (fallo).

FC Lugano (3-5-2) – Noam Baumann; Mijat Marić (67′ Linus Obexer), Ákos Kecskés (67′ Fulvio Sulmoni), Fabio Daprelà; Numa Lavanchy (86′ Daniel Leo), Bálint Vécsei (67′ Miroslav Čovilo), Olivier Custodio (86′ Stefano Guidotti), Francisco Rodríguez (67′ Sandi Lovrić), Marco Aratore (67′ Filip Holender); Alexander Gerndt (86′ Leutrim Kryeziu), Mattia Bottani (76′ Younes Bnou Marzouk). Allenatore: Fabio Celestini.

FC Internazionale (3-5-2) – Samir Handanović (46′ Daniele Padelli); Milan Škriniar (61′ Michael Ntube), Stefan De Vrij (61′ Andrea Ranocchia), Danilo D’Ambrosio (61′ Lorenzo Pirola); Marcelo Brozović (61′ Lucien Agoumé), Stefano Sensi (61′ João Mario), Roberto Gagliardini (61′ Borja Valero), Ivan Perišić (61′ Valentino Lazaro), Antonio Candreva (61′ Dalbert); Sebastiano Esposito, Samuele Longo (61′ Edoardo Vergani). Allenatore: Antonio Conte.

Note – Lugano senza Domen Črnigoj (radiomercato sussurra di un’imminente cessione in Germania).

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